La compagnia bulgara e il giallo delle Pec, Lucchesi: "Non scapperemo da Palermo"

Così Tuttolomondo, il direttore finanziario di Arkus Network, nella conferenza stampa organizzata al Barbera: "La città deve continuare a pensare che abbiamo mantenuto tutti gli impegni, io non considero neanche l'ipotesi di non iscriverci"

La conferenza stampa al Barbera

Tuttolomondo non arretra di un centimetro. E a distanza di poche ore dallo shock, con la Lega B che ha comunicato di non avere ricevuto dal Palermo la documentazione richiesta, continua a travestirsi da pompiere. E spegne l'incendio: "Non abbiamo alcuna preoccupazione in merito all'iscrizione al prossimo campionato di Serie B". Ha esordito così il direttore finanziario di Arkus Network nella conferenza stampa organizzata questa mattina allo stadio Barbera.

La fideiussione non arriva, è una notte da incubo

Quando Tuttolomondo inizia a parlare sono le 10.30. La notte più triste della storia del Palermo è passata da poco. "Quella di ieri è stata una giornata molto convulsa. Vi spiego: ci sono più di due Pec che ci danno ragione. Come confidavo ieri sera, confido anche oggi su un esito più che positivo di tutta questa vicenda. Oggi devo documentare tutto ciò che è successo ieri: alle ore 17 con Pec alla Serie B era stata inviata tutta la documentazione per iscriverci al campionato. L'iscrizione è conforme alle normative previste".

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"La città di Palermo - aggiunge Tuttolomondo - deve continuare a pensare che Arkus Network ha mantenuto tutti gli impegni. Io non considero neanche l'ipotesi di non iscriverci: faremo valere le nostre ragioni, ovunque. E' molto riduttivo dire che ci siamo ridotti all'ultimo secondo. Considerate le condizioni della società fino a qualche mese fa, nessuna compagnia avrebbe rilasciato una fideiussione. Alla fine siamo riusciti ad avere questa fideiussione da una compagnia bulgara regolarmente iscritta al registro. Venerdì abbiamo avuto la delibera positiva, purtroppo è nato un problema tecnologico. Consegna a mano? il cartaceo è una consuetudine, ed essa non prevale sulla norma. La compagnia stessa dice che il Palermo non ha alcuna responsabilità, siamo la presunta parte lesa".

Le parole a caldo di Tuttolomondo | Video

Accanto a Tuttolomondo nell'infuocata conferenza stampa di stamattina è seduto il direttore generale Fabrizio Lucchesi: "Ci era stato detto che la fideiussione era pronta - ha argomentato -. Infatti sabato e domenica ci siamo concentrati su altro, proprio perchè eravamo abbastanza sereni. Non scapperemo da Palermo, ci metteremo la faccia fino all'ultimo. Sabato e domenica sono rimasto qui a Palermo in contatto telefonico con Marino per fare la squadra. Già è tutto pronto, noi stiamo cercando di portarci avanti, ma tutta questa storia non ci aiuta per niente. Se si dovesse ritardare di qualche giorno non penso che sarà un dramma così grande. Ci saranno effetti collaterali, ma non sarà la fine del mondo. Anche perchè, ripeto, non dipende da noi".

Tensione fuori dallo stadio | la diretta Facebook

"Staremo qui giorno e notte"

Poco dopo ha ripreso la parola Tuttolomondo: "Aggressioni giuridiche? Non sarebbe la prima volta, ma sappiamo benissimo come difenderci. C'è una causa di forza maggiore, a dirlo non siamo noi ma giurisprudenza. Una volta certificato il problema penso che il Palermo non potrà avere nessun problema. Dal primo luglio confermo che starò qui giorno e notte, non temiamo niente e nessuno, neanche il Venezia. Risponderemo anche a loro".

Quei 5 milioni di debito e gli stipendi

E ancora: "Abbiamo sanato circa 5 milioni di debiti verso lo Stato. Gran parte dei bonifici sono stati fatti nella giornata di ieri, questione di tempo e arriveranno, non so perché qualcuno dica il contrario. Fino ad oggi siamo venuti per mettere, non per prendere. Questo deve essere chiaro a chiunque, nessuno può e potrà smentire i pagamenti che abbiamo fatto. Quattro milioni di bonifici fatti per stipendi, circa 6 milioni di ripiano del debito fiscale e un altro milione versato il giorno dopo il nostro ingresso in società. Broker assicurativo? Nel momento in cui abbiamo accertato che fosse iscritto al Registro, quindi legittimato ad operare, non ci siamo fatti più alcuna domanda".

"Paghiamo e falliamo? Non siamo folli"

Restano gli interrogativi dei tifosi, oggi depressi più che mai. "Qualora non dovesse arrivare la fideiussione i tifosi devono stare certi che ci sono tutti gli istituti preposti per i ricorsi, compresa la sede penalev- dice Tuttolomondo -. Tuteleremo gli interessi e il bene del Palermo. Non abbiamo paura di aver perso 12 milioni, fa parte del rischio imprenditoriale. Faccio una domanda alla città: esiste un imprenditore così folle che paga e poi non adempie per un piccolo dettaglio a una scadenza così importante?  I tifosi ieri sera non mi hanno e non ci hanno fatto preoccupare, questo perché siamo nel giusto, questo perchè non abbiamo nulla di cui vergognarci".

ll precedente dell'Avellino nel 2018

"Precedente Avellino? Non lo conosco neanche - aggiunge il direttore finanziario di Arkus - quello che posso dire è che i precedenti si differenziano perché hanno condimenti diversi. Il nostro è un caso di causa di forza maggiore, non possiamo che attendere. Se non ci hanno inviato la fideiussione cosa dovevamo presentare? Il nostro emissario era lì pronto a depositare un cartaceo che non ci è mai arrivato! Il deposito in via telematica è più che sufficiente".

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