"Follieri salvaci tu": Palermo si aggrappa all'americano di Foggia

L'imprenditore 40enne torna alla carica: vuole la società. Per i tifosi è lui il salvatore della patria. Rischio penalizzazioni, valanga di debiti e tempi sempre più "stretti": e intanto i legali di Zamparini hanno deciso di mettere in mora il gruppo inglese

Raffaello Follieri - foto D'Agostino, FoggiaToday

Foll-ieri, oggi e domani: l’imprenditore pugliese non ha mai smesso di trattare assiduamente con la "proprietà" inglese per riuscire ad allontanare questa nube di fumo e adesso sarebbe tornato prepotentemente all’attacco per chiudere la telenovela in tempi brevissimi, mentre i legali di Zamparini hanno deciso di mettere in mora il gruppo inglese chiedendo alla cordata british di adempiere immediatamente agli obblighi presi tramite contratto.

Intanto i sempre più bizzarri imprevisti di viale del Fante avrebbero fatto cambiare vertiginosamente rotta alla compagnia inglese: la Sport Capital Group vuole tirarsi fuori da quello che sembra assumere sempre più le sembianze di un’ opera (ma a tinte rosa-nero) di Agatha Christie, dando mandato all’ad Facile di trovare persone disposte a entrare nell’immediato in società. E Follieri sembra proprio essere l’indiziato numero uno.  

Anche e soprattutto per questo l’annunciata trasferta in terra palermitana del finanziere pugliese al momento può attendere.  A Palermo saranno giorni caldissimi, anche perché le dichiarazioni di Facile rilasciate una settimana fa ai cronisti presenti allo stadio in cui annunciava l’aumento di capitale, adesso invece sembrano lasciare spazio a scenari assai ben diversi. Ci sono le prime grandi scadenze all’orizzonte, come quella dei pagamenti dei calciatore fissata per giorno 16.

Follieri sembra l’unico che in tutti questi mesi non ha mai perso le speranze di sedere sulla poltrona più alta del Palermo. Etichettato da Zamparini come l’ennesimo “truffatore”, in realtà il fondatore della FHolding Uae sembra essersi letteralmente innamorato della città di Palermo. Così, tre mesi dopo l’invano tentativo di ottobre, il rappresentante della F Holding, è tornato nuovamente alla carica, anche se in fondo non avrebbe mai gettato la spugna. I contatti infatti non si sarebbero mai interrotti, né con Zamparini prima né con gli inglesi dopo. E in effetti Facile sarebbe stato contattato più volte indirettamente da Raffaello Follieri, ma in quanto amministratore e non azionista, avrebbe prontamente girato le avances pervenute ai legali di Richardson. Due profili che in tempi non sospetti avrebbero anche liquidato Follieri motivando la scelta in quanto “investitori speculatori”.

Ma se fino a qualche giorno fa la compagnia britannica (forse) pensava di poterla fare in barba a qualcuno, adesso invece la situazione è “leggermente” mutata: Così questa volta Follieri attenderebbe realmente una svolta: positiva o negativa che sia. Tanto da pensare per qualche giorno di recarsi a Palermo, poi il dietrofront, perché ogni minuto che passa senza fare qualcosa la barca sembra prendere acqua, per questo la decisione di restare a Roma e a Milano per intavolare una trattativa no-stop lontano da telecamere riflettori e occhi indiscreti.

Il volto di Raffaello Follieri nel 2008 arrivò a figurare su tutte le prime pagine dei giornali del mondo, con accanto il titolo "The italian Con Man" (Il truffatore italiano). Dopo aver toccato con un dito il successo dell’imprenditoria americana, vincendo anche il premio Niaf (il più ambito il più ambito riconoscimento per meriti imprenditoriali riservato agli italo-americani), quello che all’epoca era il ragazzo foggiano più conosciuto al mondo dovette invece affrontare uno dei più grossi scandali americani. Quattordici capi d’accusa, fra cui quello di essersi “spacciato” per un finanziere del Vaticano, per acquistare proprietà della Chiesa a un prezzo scontato, oltre ad avvicinare grandi personaggi come l'ex presidente degli States Bill Clinton e la sua fondazione filantropica. Una truffa che lo spedì direttamente dietro le sbarre. L'imprenditore, che all'epoca ammise di avere sbagliato e di non avere scuse, si ritrovò costretto restituire 3,6 milioni di dollari alle vittime della truffa.

Adesso però Follieri è un 40enne con nuove ambizioni. Affiancato da un pool di legali impegnati da tempo a studiare la situazione del club, sa benissimo a cosa rischia di andare incontro prendendo il Palermo. Fra montagne di debiti, ipotetici rischi di penalizzazioni e istanze di fallimento che alleggiano su Palermo per il momento quella del club rosanero non sarebbe certamente la scommessa migliore su cui puntare, ma l’istino sembra prevalere su tutto perfino su un futuro che al momento appare più nero che rosa. Emblematico lo striscione esposto mercoledì scorso da un gruppo di tifosi allo stadio che recitava “Follieri salvaci tu”. Mentre la nuova proprietà non sa più in quale specchi provare ad arrampicarsi, c’è chi si fa largo come possibile nuovo "salvatore della patria".

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