Follieri replica a Foschi: "Interessato all'acquisto del Palermo ma serve un preliminare"

Attraverso un comunicato Anthony Podesta, azionista e presidente del cda della Follieri Capital Limited, respinge le accuse: "Non si possono trasferire fondi senza un supporto contrattuale. Se non arrivano le scuse lo quereliamo. Non ha a cuore la società"

Raffaello Follieri

Una risposta alle dure parole di Foschi pronunciate nei giorni scorsi. Attraverso un comunicato - inviato direttamente da Washington nella tarda serata di ieri - Anthony Podesta, azionista e presidente del consiglio di amministrazione della Follieri Capital Limited, prova a difendere la credibilità dell'imprenditore foggiano e annuncia di voler querelare il presidente del Palermo se non dovessero arrivare delle scuse. 

"Avendo appreso dai giornali italiani - scrive Podesta - delle pesanti, gratuite e calunniose affermazioni rilasciate dal signor Rino Foschi, attuale Presidente del Palermo Calcio, a proposito della poca serietà del dottor Follieri nella trattativa precisa che tutto quanto ha dichiarato Rino Foschi è falso e smentito dai fatti. Il gruppo al quale appartengo, e che Follieri rappresentava nella trattiva, ha semplicemente richiesto la sottoscrizione di un documento preliminare di cessione delle azioni, sottoposto a condizione sospensiva, per poter trasferire in Italia i fondi (circa 22 milioni di euro) necessari alla chiusura dell’operazione".

Follieri: "Nostra proposta seria" | Video

“L’ho invitato a Milano per prendersi il Palermo e non si è presentato, non è serio, ha fatto solo chiacchiere, si è comportato male anche con Mirri”, aveva invece affermato Foschi. "Come dovrebbe essere a tutti noto - continua Podesta - e dunque anche a Rino Foschi, esistono tanto negli Stati Uniti quanto in Italia precise normative a presidio e tutela del trasferimento senza causa di capitali da un Paese all’altro. Per poter trasferire somme di denaro così importanti è necessario avere un supporto contrattuale che costituisca la casuale del trasferimento. Diversamente il trasferimento 'senza titolo' costituirebbe una grave violazione alle normative nazionali ed internazionali in materia di trasferimento di valute. Ecco perché i professionisti da me indicati, i quali a differenza di Foschi ben conoscono tali normative, hanno richiesto la sottoscrizione di un preliminare la cui efficacia era condizionata al trasferimento in Italia entro 48 ore della prima tranche dei fondi necessari, ovverosia circa 5 milioni di euro. Le trattive si conducono così".

"Ma il signor Foschi - attacca Podesta - dal canto suo, ha sempre negato tale disponibilità. E' del tutto evidente dunque che Rino Foschi, per ragioni sconosciute allo scrivente, volesse indurre Follieri ad operazioni valutarie illegittime e non consentite dalle norme nazionali ed internazionali. Quindi Foschi prima di affermare scarsa serietà nella trattiva avrebbe dovuto ricordare (anche a se stesso) che nessuna trattativa seria ha lui voluto avviare: quando gli è stato chiesto di sottoscrivere un preliminare condizionato al veramente delle somme di denaro (quindi privo di effetto se ciò non fosse poi avvenuto) si è tirato indietro. Questo, in sintesi, rappresenta ciò che è realmente successo e che può in qualunque momento essere dimostrato documenti alla mano in ogni sede".

"Non pare dunque allo scrivente - conclude il comunicato - che Foschi abbia realmente a cuore le sorti del Palermo Calcio: se realmente le avesse si sarebbe comportato nel rispetto delle leggi e non avrebbe richiesto a Follieri di fare cose che la stessa legge non consente di fare. Nel caso in cui Rino Foschi non provvederà senza indugio a rettificare le sue calunniose affermazioni e riprenderà la trattativa secondo le normali regole conferirò mandato ai nostri legali italiani di agire contro il medesimo, in ogni sede giudiziaria, a tutela dell’immagine del gruppo di società cui lo scrivente e il dott. Follieri appartengono".
 

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Poliziotto della questura di Palermo si suicida lanciandosi da un viadotto

  • Incidente stradale, morta a 42 anni ginecologa palermitana

  • Incidente a Terrasini, scontro auto-moto: morto 38enne, grave una donna

  • Pestato durante una lite con la moglie, 41enne muore al Civico

  • Ferragosto tragico: si tuffa in mare e muore annegato ad Aspra

  • "Addio Lando": è morto il proprietario del Break

Torna su
PalermoToday è in caricamento