Calcio giovanile palermitano in lutto, è morto l'allenatore Filippo Seidita

Il tecnico aveva 52 anni: da tempo stava combattendo contro una brutta malattia. "Scenderemo in campo per onorare il tuo ricordo", ha scritto su Facebook il Monreale, una delle tante società in cui ha lasciato un segno indelebile

L'allenatore Filippo Seidita

Calcio palermitano in lutto, ancora una volta. Si è spento ieri mattina all’età di 52 anni Filippo Seidita, noto allenatore del settore giovanile. Il tecnico palermitano aveva da poco iniziato a collaborare con la Scuola Calcio Panormus, ma fuori dal rettangolo di gioco lottava per vincere un’altra partita contro un brutta malattia. 

Centrocampista alla Beppe Iachini, roccioso e di quantità della Bacigalupo negli anni 70, poi una delle primissime esperienza da allenatore sulla panchina dell’Athletic 2000. Seidita ha allenato anche il Tommaso Nalale prima di scrivere pagine indelebili della storia del calcio giovanile palermitano alle Siepi sulla panchina del Monreale, forgiando generazioni e generazioni di giovani atleti, predicando quegli stessi valori che lo hanno sempre contraddistinto nel panorama del calcio palermitano. A novembre gli era stato affidato il gruppo dei 2007 della Panormus, ma un brutto male non gli ha permesso di portare avanti questo progetto. Tantissimi i ragazzini che nel corso della sua lunga carriera hanno potuto apprezzarlo come uomo prima ancora che come mister. "Il gigante dal cuore di panna", affabile e sempre umile, Seidita lascia un grande vuoto nel panorama calcistico palermitano e in tutte le società per cui ha lavorato. 

“La telefonata che mai avrei voluto ricevere, il post - si legge sulla pagina Facebook del Monreale - che mai avrei voluto scrivere. Il calcio ti dà la possibilità di trovare nuovi amici, persone stupende anche fuori dal rettangolo di gioco. Oggi ogni parola è superflua, sono bastati quattro anni per conoscerti ma ne avremmo voluti molto di più per continuare ad averti accanto. Scenderemo in campo oggi per onorare il tuo ricordo perchè è li che oggi saresti voluto essere. Il Monreale Calcio dal primo all’ultimo, dal presidente al più piccolo bambino, la tua 'famiglia', come ci hai scritto in uno dei tuoi ultimi messaggi sul gruppo, abbraccia te e i tuoi cari. Ciao Filì".

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