Palermo, svolta sul caso Mepal: c’è la fidejussione di Zamparini

Secondo quanto riportato da Il Sole 24 Ore il patron friulano avrebbe garantito il pagamento dei 40 milioni dovuti da Alyssa per la compravendita della società concepita per la commercializzazione dei prodotti rosanero

Buone notizie per il Palermo. Il club rosanero trova da Zamparini una prima risposta sugli ormai famosi 40 milioni attesi dalla società lussemburghese Alyssa, che fanno riferimento al patron friulano. E' Marco Bellinazzo, giornalista considerato il massimo esperto del connubio tra calcio ed economia, a rivelare la notizia sul 'Il Sole 24 Ore': "Zamparini tramite la Gasda (la holding di famiglia, nonché detentrice di una partecipazione in entrambe le società), ha rilasciato una fideiussione a garanzia dell’intera cifra. Non più da versare in tre rate, come inizialmente previsto, ma da saldare in due tranche da 20 milioni ciascuna entro il 30 maggio 2018 e il 30 giugno 2019". La Mepal è la società concepita da Zamparini per la commercializzazione dei prodotti rosanero, poi dirottata verso lo sviluppo del progetto per il nuovo stadio e il centro sportivo

In parole povere, Zamparini garantisce il versamento delle due rate, a completamento di un’operazione che ha portato la guardia di finanza a perquisire sia la sede del Palermo che l’abitazione dell’imprenditore. È quanto si evince dall’ultimo bilancio del club rosanero, chiuso con un utile da 4 milioni di euro, con ricavi pari a 79,4 milioni. In attesa di sapere cosa verrà deciso in Tribunale sul futuro del Palermo. Che negli scorsi giorni si è difeso in Aula sperando di smontare le accuse della Procura e valutare la fondatezza dell’istanza di fallimento depositata un mese fa. Sotto la lente di ingrandimento l'esposizione debitoria del club di viale del Fante, stimata in circa 70 milioni di euro, e le anomalie nella questione Mepal, società controllata dal Palermo e poi ceduta alla Alyssa, società del gruppo Zamparini.

"Il passaggio di Mepal ad Alyssa per 40 milioni di euro nel luglio 2016 generò una plusvalenza da 21,9 milioni, ma di fatto il club non vide una lira: l’intera cifra viene iscritta a bilancio come credito e l’impegno da parte della holding lussemburghese è quello di saldare il debito entro un anno - spiega Bellinazzo -. Al 31 dicembre 2016, stando ai conti di Alyssa, non venne versato nulla nelle casse del Palermo e adesso la conferma arriva anche dai documenti del Palermo, da cui si evince un cambio di modalità del pagamento. Stavolta però entra in gioco Gasda, la società che racchiude la galassia d’affari di Zamparini, che 'ha rilasciato una fidejussione rendendosi irrevocabilmente garante direttamente e a prima richiesta per l’esatto e puntuale adempimento degli obblighi assunti da Alyssa'. Così facendo, Zamparini (in quanto Gasda) garantisce a sé stesso (in quanto Palermo) il pagamento della cifra dovuta da Alyssa, ovvero sempre dallo stesso imprenditore friulano, che con quest’operazione da lui definita come 'un’ottimizzazione del bilancio' ha attirato le attenzioni della Procura. Le accuse di insolvenza hanno portato ad un’istanza di fallimento per la quale il giudice delegato Giuseppe Sidoti ha deciso di nominare un collegio peritale, in modo da ottenere una terza analisi super partes sui conti della società rosanero".

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