Virus, ansia per La Gumina: la compagna sta per partorire a Palermo, lui è in isolamento a Genova

L'attaccante classe 1996 appartiene alla squadra che detiene il triste primato di squadra più colpita d’Europa dal Covid-19, ovvero la Sampdoria

Nino La Gumina

Appartiene alla squadra che detiene il triste primato di squadra più colpita d’Europa dal Coronavirus, ovvero la Sampdoria. Lui è Nino La Gumina, attaccante palermitano classe 1996. Il bomber ex rosanero, approdato in blucerchiato nello scorso mercato invernale, si trova ancora in isolamento come i suoi compagni trovati positivi al Covid-19. A fare chiarezza sulla situazione è Il Secolo XIX: "Non è un momento facile perché l’atteso sblocco dell’isolamento degli 8 giocatori blucerchiati risultati positivi tarda ad arrivare. Il motivo è semplice: per i doriani come per tutti i contagiati dal virus non è ancora ben chiaro quali siano i tempi per la guarigione. Finora i medici hanno sempre parlato di “due settimane” ma non è un dato certo su cui fare affidamento", si legge.

Un incubo per La Gumina, che a breve diventerà papà. La compagna infatti si trova a Palermo, in attesa del parto, e l'attaccante non vede l'ora di essere lasciato libero per poter partire e raggiungere la sua città. Il giocatore resta in attesa: non sta vivendo una situazione facile perché vorrebbe essere presente per lo storico evento. Il suo arrivo a Palermo coinciderebbe con altri 15 giorni di quarantena, ma almeno vicino alla famiglia e agli affetti.

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Il Secolo XIX scrive: "Gabbiadini e compagni lo stanno provando sulla propria pelle. Era infatti l’11 marzo quando è emersa la prima positività (di Manolo) e tutti quanti avevano stimato il mercoledì 25 marzo per la cessazione dell’emergenza (14 giorni dopo). Di fatto ne sono passati altri 10 e il quadro è ancora tale e quale dal punto di vista “esistenziale”: gli ex positivi sono ancora del tutto isolati in casa con le loro famiglie con la Samp che deve provvedere a tutto, dalla spesa ai farmaci. E quelli che erano negativi sono usciti col contagocce, perché l’ansia di ricadere nel contagio è forte. Per i 9 positivi (8 giocatori e il dottor Baldari) il famoso secondo tampone che dovrà accertare l’avvenuta negatività non c’è ancora. Non significa che siano tutti ancora malati, senz’altro ci saranno già dei guariti, ma quest’attesa sta diventando snervante", conclude il quotidiano ligure.

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