Palermo, Vitiello para le critiche: "Non chiamateci mercenari"

Dopo la batosta rimediata col Cagliari il difensore ha voluto metterci la faccia: "Abbiamo dei limiti, ma dopo sconfitte come questa è dura anche tornare a casa". Poi la replica a Baccaglini: "Qualcuno non merita la maglia? Difenderò sempre i miei compagni"

Roberto Vitiello

“Meritiamo questa classifica. Abbiamo dei grossi limiti, ma non siamo dei mercenari”. Dopo la batosta rimediata domenica col Cagliari non ci sono più dubbi, il Palermo è davvero a un passo dalla retrocessione. Soltanto la matematica ancora non condanna gli uomini di Lopez. Le sensazioni però sono tutt’altro che positive dopo l’ennesima sconfitta.

In un momento così delicato non poteva non metterci la faccia Roberto Vitiello, uno dei leader di questa squadra. Con o senza la fascia al braccio, il difensore 33enne è rimasto sempre un punto di riferimento all’interno dello spogliatoio, tanto da essersi guadagnato un posto da titolare in uno dei match più importanti di questa stagione. “Non parliamo di resa perché mancano ancora due mesi. Finché ci sarà la possibilità – ha affermato Vitiello - la squadra continuerà a lottare, nonostante i limiti tecnici e caratteriali che ci hanno condizionato quest’anno. Puntare sui giocatori più pronti da qui alla fine può essere una scelta giusta e contro il Milan proveremo a fare l’impresa. Capisco l’umore dei tifosi palermitani, è  normale che il tifoso sia deluso, ma dispiace sentir dire che siamo dei mercenari. Siamo noi ad indossare la maglia e di conseguenza a metterci la faccia. A fine partita eravamo molto delusi. Vi garantisco che dopo sconfitte come quella col Cagliari è difficile tornare a casa. Sono dispiaceri che ci portiamo in famiglia. Tante volte - dice - avrei voluto essere in campo a dare battaglia. Dispiace non aver partecipato a tante partite, ma rispetto le decisioni del mister”.

Cercare un capro espiatorio non cambierebbe di certo le sorti del club rosanero. E’ stata un’annata davvero particolare quella che sta per concludersi. Anche se la poca chiarezza all’interno della società non ha sicuramente consentito alla squadra di esprimersi nei migliori dei modi, senza dimenticare un mercato di gennaio a dir poco scadente. “La società non ci ha trascurato  – ha confessato Vitiello – ma sono onesto nel dire che abbiamo dei limiti tecnici molto evidenti. Non spetta a me dover giudicare l’operato del club”.

Società che presto conoscerà il suo futuro. La scadenza fissata da Zamparini per la chiusura dell’operazione con Baccaglini si avvicina sempre di più. L’ex Iena non ha preso benissimo la sconfitta con il Cagliari e nel post partita ha dichiarato che qualche giocatore non merita di indossare la maglia del Palermo. Dichiarazioni importanti a cui Vitiello ha voluto rispondere affermando che “difenderò sempre i miei compagni, sia che siano amici o nemici. Questa è una cosa che ha detto il presidente, ma io non dirò mai che un mio compagno non merita questa maglia. Non è il momento di gettare a mare nessuno”. Maglia che Vitiello non vuole di certo lasciare. Retrocessione o meno, il difensore rosanero ha le idee chiare riguardo il suo futuro. “Non ho mai fatto dei calcoli legati alla categoria, quello che  conta è il progetto. Adesso ci sarà questo passaggio di consegne, poi si valuterà e si parlerà con la società. Non mi dispiacerebbe affatto restare a  Palermo”.  
 

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