Rispoli ci crede: "Corini ci ha dato entusiamo, ripartiamo col Chievo"

Il difensore è, insieme ad Aleesami e Nestorovski, tra i più utilizzati in stagione. "E' la storia di questa società, non ha avuto bisogno di presentazioni". Poi scherza: "Sorrentino? Speriamo sia così teso da commettere qualche ingenuità"

Andrea Rispoli in conferenza

“Corini ha portato entusiasmo. Contro il Chievo abbiamo bisogno dei nostri tifosi”. Cinquantatré presenze con la maglia del Palermo fra campionato e coppa. Quest’anno, insieme a Aleesami e Nestorovski, Andrea Rispoli è stato uno dei giocatori maggiormente chiamato in causa. Impossibile fare a meno di lui. Arrivato a Palermo nel 2015 come una possibile scommessa, il terzino rosanero adesso è una sicurezza. Rispoli ha trovato la sua dimensione ideale. La “cura” Corini ha dato già i suoi frutti. Contro la Fiorentina i rosanero non sono riusciti a interrompere la lunga serie di risultati negativi, ma il gioco, la grinta e le occasioni create fanno sicuramente ben sperare.

“A Firenze – ammette Rispoli – anche se non siamo riusciti a portare a casa nemmeno un punto c’è stata una grande reazione da parte del gruppo. Non dimentichiamoci che giocavamo contro una squadra che lotta per le zone nobili della classifica. A fine partite Corini ci ha voluto incoraggiare. Il mister è convinto che con questa grinta potremo toglierci tante soddisfazioni. Nonostante in rosa ci siano pochi giocatori italiani, Corini non ha avuto bisogno di presentazioni. Sappiamo tutti quanto sia stato importante per questo club. In questo momento – aggiunge -  sta lavorando molto sull’aspetto mentale di ogni singolo giocatore. Cerca di motivarci così da farci sentire tutti importanti. Il suo arrivo ci ha dato una bella boccata d’ossigeno”.

Dunque, una buona base da cui ripartire e domenica al Barbera arriva il Chievo dell’ex Sorrentino: “Abbiamo voglia di invertire questo trend più che negativo. La società ha chiamato a raccolta i tifosi per riempire lo stadio. Abbiamo bisogno di loro perché la nostra salvezza passa anche dal Renzo Barbera. Ci farà piacere incontrare nuovamente Sorrentino, anche se – confessa Rispoli – spero sia teso così da commettere qualche ingenuità (ride ndr). Scherzi a parte spero che alla fine del match saremo noi a festeggiare. Sorrentino comunque sia è stato un elemento importante per questo club”.

E sulla possibilità di ritornare a giocare da esterno alto piuttosto che da terzino Rispoli ha detto che “per me non fa differenza. L’importante è mettermi a disposizione del mister. E' chiaro - confessa - che giocando con la difesa a tre, quindi da esterno, posso accompagnare maggiormente l’azione offensiva e spingere sulla fascia. Con la difesa a quattro invece devo prestare maggiore attenzione in fase di copertura”. Da qui a Natale il Palermo dovrà giocare anche contro l’Empoli e il Pescara, ma Rispoli non vuole assolutamente sentir parlare di tabelle di marcia: “Dobbiamo costruire la nostra classifica partita dopo partita. E' vero, ci aspettano partite importanti e scontri diretti, ma – conclude Rispoli – quello che conta di più adesso è fare risultato contro il Chievo. Ai prossimi impegni penseremo più avanti”.  
 

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