Viviano scalpita: "Pronto per il Genoa Col Palermo riconquisterò l'azzurro"

Presentato dal vicepresidente Micciché: "E' l'erede naturale di Buffon". Il numero uno: "In rosanero un'opportunità unica, ho una voglia incredibile di giocare e di riprendermi la Nazionale"

Emiliano Viviano mostra la nuova maglia grigia con inserti viola

Nel cuore e nella sua nuova maglia il viola. Il suo colore preferito, il colore della "sua" Fiorentina. In testa solo il Palermo. Perché Emiliano Viviano ha "una voglia incredibile di giocare" e di riconquistare la Nazionale, dopo l'infortunio in ritiro con l'Inter che da luglio lo tiene lontano dai pali. Il numero uno è stato presentato oggi al Tenente Onorato di Boccadifalco, poi è andato in campo coi compagni per preparare la sfida col Genoa, la squadra che più gli ha segnato in carriera (14 reti) e contro la quale potrebbe debuttare domenica al Barbera. "Decide il mister, ma io sono pronto - attacca Viviano - Palermo è un'opportunità unica ed io ho voglia di dimostrare di valere l'investimento fatto dal presidente Zamparini, che ringrazio, per avermi voluto qui".

"L'EREDE DI BUFFON". Nell'introdurlo, il vicepresidente Guglielmo Micciché, ha avuto parole al miele per l'estremo difensore toscano, 26 anni compiuti lo scorso primo dicembre. "E' l'erede naturale di Buffon e il Palermo ha fatto un'operazione economicamente e qualitativamente importante". Il club di viale del Fante per comprarne la metà ha versato al Genoa cinque milioni di euro, in parte coperti dalla cessione definitiva di Bovo ai liguri.

L'AMICO SIRIGU. Grande amico dell'ex rosanero Totò Sirigu, Viviano non vuole però paragoni con i colleghi. "Con Totò, mi sento spesso, ma non parliamo quasi mai di calcio, di Palermo gli ho chiesto consigli su ristoranti e altro per esempio. Lui è un grande portiere, io ora spero di dare il massimo qui per la società, per i tifosi e per me stesso".

OBIETTIVO NAZIONALE. Anche perché nel mirino dell'ex Inter e Bologna c'è l'azzurro. "Ero il secondo di Buffon, prima di farmi male - afferma - non pretendo nulla dal ct, ma lavorerò duro per tornare in Nazionale". E ovviamente anche per ridare sicurezza a un Palermo in crisi di risultati. "Sono forte di carattere e farò di tutto per convincere l'allenatore a schierarmi, perché poi il titolare lo decidono il mister e il campo".

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IL PALERMO IN ZONA CALDA. Viviano trova una squadra che dopo l'ennesimo passo falso a Verona è precipitata in classifica, ma sembra non aver paura. "Il calcio è condizionato dai momenti che si vivono. Sono convinto che questa squadra ha qualità diverse dalla zona in cui si trova per ora. Magari vinciamo le prossime due e si comincia a parlare d'Europa...".

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