"Ho venduto il Palermo per 10 euro": firmato il passaggio di proprietà, ecco i londinesi

Adesso è ufficiale, accordo sottoscritto davanti al notaio. Da martedì la società parlerà inglese, previsto l'arrivo in città del futuro presidente. La lettera d'addio di Zamparini: "Sono triste, vi ho amato. Ora avrete il nuovo stadio"

Maurizio Zamparini

Venduto alla modica cifra di 10 euro. Il Palermo volta pagina e si tuffa in una nuova era. Da martedì la società parlerà inglese. Ieri sera è stato sottoscritto davanti al notaio il passaggio di proprietà del 100% del club: così in una nota il Palermo ha comunicato ufficialmente la svolta societaria. Martedì è previsto l’incontro dei rappresentanti della società londinese, la nuova proprietaria, con la squadra e la città.

E Zamparini saluta attraverso una lettera d'addio pubblicata sul sito del Palermo: "Pensando solo al futuro della società e al tifo palermitano ho, con un nodo in gola, firmato la mia uscita dalla proprietà - dice l'imprenditore friulano -. L’obiettivo raggiunto era da tempo quello di trovare interlocutori che proseguissero con più mezzi economici il mio lavoro, con traguardi importanti che si possono raggiungere solo con investimenti che, anche per le tristi mie ultime vicissitudini giudiziarie palermitane, io non ero più in grado di fare".

Oltre al Palermo, ceduto al prezzo simbolico di 10 euro, è stata ceduta alla nuova proprietà la società Mepal, proprietaria del marchio, "con impegno al pagamento a saldo del credito residuo del Palermo di 22.800.000 euro che entreranno nelle casse sociali per una garanzia serena di gestione economica - dice Zamparini -. La nuova proprietà londinese metterà in atto, con l’aiuto della associazioni industriali, le attività necessarie per la costruzione dello stadio e del centro sportivo. Ho già a suo tempo contattato il sindaco che ha promesso con entusiasmo la sua massima collaborazione al realizzo nei tempi più brevi del progetto".

Poi Zamparini confessa: "Sono triste per le ultime vicende che mi hanno coinvolto, disegnando sui media quello che io non sono: io sono, e tutta la mia vita trascorsa lo testimonia, una persona estremamente onesta, corretta, attiva socialmente e generosa. Ogni volta che scendo a Palermo sento l’affetto e la riconoscenza della gente palermitana; quando cammino in ogni città europea ricevo la dimostrazione di riconoscenza e affetto di tutti i palermitani che sono emigrati in Europa e nel mondo. Riconoscenza per tutti i risultati sportivi che hanno dato al Palermo dopo il mio arrivo un contributo per una immagine diversa e attinente alla realtà di gente generosa, corretta e con una cultura millenaria. Con la mia gestione ci sono in tutti gli aeroporti del mondo le maglie rosanero e ci saranno sempre anche in futuro".

Parole d'addio. La lettera si conclude così: "Pur con la diversità di un uomo del nord ho amato e amo la vostra città ed i vostri costumi. Ogni volta che tornerò vorrei essere accolto come uno di voi. Con profonda tristezza e molto affetto vi saluto".

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