Caso Calaiò, il Palermo resta in B: per il Parma solo un'ammenda

Nessun punto di penalizzazione per i ducali, ridotta la squalifica all'attaccante palermitano che non potrà giocare fino al 31 dicembre. Tornerà già all'inizio del 2019

Emanuele Calaiò

Un altro “no”, l’ennesimo in questa turbolenta estate del club rosanero. Questa volte a chiudere le porte della Serie A al Palermo è stata la Corte d’appello federale. Soltanto un’ammenda per il Parma. Presente Calaiò, dichiaratosi ancora una volta totalmente innocente, assente invece l’ormai ex presidente Giovanni Giammarva in seguito alle dimissioni arrivate nella giornata di ieri. “La Corte Federale d’Appello – si legge nel dispositivo dell’udienza – respinge il ricorso della società U.S. Città di Palermo”.

Una sentenza che era nell’aria nonostante l’ottimismo che trapelava dalle parti di viale del Fante e che dunque strizza l’occhio per così dire ancora una volta ai ducali, certi a questo punto di giocare nel massimo campionato italiano il prossimo anno. Ma a festeggiare è anche l’attaccante palermitano Calaiò. Ridotti i due anni di squalifica a soli quattro mesi. Il calciatore è stato squalificato fino al 31 dicembre. Per lui "semplice" ammenda di 30 mila euro- Al Parma ammenda di 20 mila euro e non punti di penalizzazione in Serie A.

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