I giorni di Miccoli, prima va dai giudici poi raggiunge Zenga negli Emirati?

Il capitano dei rosa sarà ascoltato dalla Procura, non da indagato, sulla presunta combine saltata tra Palermo e Bari. Mentre secondo un'indiscrezione il Romario del Salento sarebbe pronto a raggiungere il suo ex allenatore all'Al Nasr

Giuseppe Leone 5 giugno 2012

Una settimana tra giudici e mercato. Ci sarà anche il capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, tra i giocatori che verranno ascoltati giovedì dalla Procura federale che indaga sul calcioscommesse. A renderlo noto è stata la Figc. Le audizioni riguarderanno in particolare il filone di indagini di Bari e, oltre a Miccoli, verranno ascoltati anche Sergio Almiron (Catania), Daniele Portanova (Bologna), Francois Gillet (Bologna), Henry Gimenez (Bologna) e Simone Bentivoglio (Padova).
Il capitano rosanero non è indagato e certamente verrà ascoltato dalla Procura in merito alla partita tra Palermo e Bari della stagione 2010/2011, vinta dai rosa per 2-1. In quell'occasione, proprio il numero 10 rosa, sbagliando un rigore, aveva senza saperlo fatto saltare i piani degli scommettitori accusati di combine, che avevano puntato sulla vittoria del Palermo sul Bari con due gol di scarto.

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E dopo aver parlato coi giudici il Romario del Salento potrebbe salire su un aereo per gli Emirati Arabi. Secondo un'indiscrezione lanciata dal quotidiano di Dubai, The National, Walter Zenga avrebbe chiamato Fabrizio Miccoli. E il Romario del Salento sarebbe pronto a riabbracciare il suo ex allenatore all'Al Nasr, la squadra degli Emirati Arabi allenata proprio dall'ex Uomo Ragno. A questo punto, la palla passerebbe al presidente Zamparini. Sembra difficile, infatti, che Miccoli possa lasciare Palermo senza aver prima avuto un colloquio col numero uno rosanero.

Fabrizio Miccoli
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