Calciomercato Palermo: Cionek tentato dalla Spal, il Torino molla Nestorovski

Il club emiliano vede nel difensore polacco, in scadenza di contratto a giugno, un possibile rinforzo per cercare di restare in A. Il presidente Cairo a PalermoToday nega qualsiasi trattativa per l'attaccante macedone

Thiago Cionek, 31 anni - foto Fucarini

Fra Embalo, Monachello e il rebus “Nestorovski” ecco la cessione che non ti aspetti: il titolarissimo Thiago Cionek presto potrebbe lasciare il Palermo destinazione Spal. Club rosanero operativo sia in entrata che in uscita. Costantino Fiore da ieri è ufficialmente un nuovo giocatore rosanero e presto lo sarà anche Stefano Moreo. Il ds Lupo in queste ore avrebbe definitivamente chiuso la trattativa con il Venezia. L’attaccante 24enne firmerà un contratto che lo legherà al club rosanero per i prossimi tre anni. Embalo e Monachello, invece, aspettano soltanto il via libera da parte della società prima di poter ufficialmente salutare i compagni di squadra.

La Spal tenta Cionek

Da qualche ora, però, prende sempre più quota l’ipotesi di vedere partire a gennaio il difensore rosanero, Cionek. Il giocatore 31enne è in scadenza di contratto e se non dovesse rinnovare con il club di viale del Fante, quella di gennaio sarebbe l’ultima sessione utile per non perdere il calciatore a parametro zero. A bussare alla porta del club rosanero sarebbe stata la Spal sempre più a caccia di un rinforzo in difesa per questa seconda parte di stagione. L’obiettivo del club è quello di centrare una miracolosa salvezza e per farlo dovrà migliorare la rosa del tecnico Leonardo Semplici.  Cionek ha molta esperienza in B, mentre in serie A vanta soltanto 34 presenze.

Nonostante l’amara retrocessione della passata stagione, il difensore rosanero ha comunque fatto vedere di poter essere un difensore abbastanza affidabile. Tedino, infatti, da quando è arrivato a Palermo, soltanto cinque volte fra campionato e coppa, ha deciso di fare a meno del giocatore brasiliano naturalizzato polacco. Il recupero di Rajkovic e l’acquisto di Fiore, però, potrebbero rappresentare le motivazioni giuste per privarsi di Cionek e dare più spazio ad alcuni elementi presenti in rosa come ad esempio il giovane Accardi (che in questi giorni ha prolungato il contratto), privandosi così di una vera e propria certezze del reparto difensivo. Un azzardo che il Palermo sarebbe disposto a correre.

Cairo: "Non stiamo seguendo Nestorovski" 

Nestorovski-Torino. Una grana di mercato destinata a non diventare granata. A suon di gol, ottime prestazioni, giocate interessanti e colpi degni di un vero rapace d’area, l’attaccante macedone del Palermo piano piano è riuscito ad attirare su di sé l’attenzione di diversi club importanti, soprattutto italiani. Sia in estate che adesso, "Nestogol" è stato più volte accostato al Torino di Urbano Cairo, presidente che in Sicilia ha avuto la fortuna di acquistare Belotti per dieci milioni. Un pulcino che ancora doveva nascere e diventare Gallo e che adesso vale cento milioni. Insomma, i rapporti con il club rosanero non possono che essere ottimi, e l’idea del Torino sembrava poter essere quella di bussare nuovamente alla porta di Zamparini per chiedere Nestorovski.

L’attaccante macedone non sarebbe affatto un’idea di mercato del club granata, che dunque - almeno per il momento – non avrebbe alcuna intenzione di virare sul numero 30 rosanero. A confermarlo è lo stesso patron del Torino Urbano Cairo che a PalermoToday ha dichiarato di non stare assolutamente seguendo il giocatore macedone. “Nestorovski non ci interessa – ha detto Cairo – non lo stiamo neanche seguendo”.

Sia per l’eccessiva pretesa di Zamparini – l’imprenditore friulano chiede più di quindici milioni – sia per la volontà del giocatore che fino a tre giorni fa ha dichiarato di voler riportare il  Palermo nella massima serie, l’attaccante macedone a gennaio non partirà. L’arrivo di Moreo e forse anche quello di Puscas e Calaiò – difficile e improbabile che arrivino entrambi – poteva far rima con una cessione importante che non aveva nulla a che vedere con quella di Monachello. Il patron Zamparini, così come Lupo,  d’altronde non ha mai nascosto il fatto che il mercato è pur sempre imprevedibile e che a certe cifre diventa difficile dire di no
 

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