Allenatore Panormus under 17 accusa: "Giocatore del Monreale mi ha sputato in faccia, lascio questo mondo malato"

Calcio giovanile in subbuglio dopo il match al centro sportivo Villa Sant’Alfonso. Il mister: "In vita mia mai avevo ricevuto una tale umiliazione". La replica della società avversaria: "Accerteremo i fatti ed eventualmente prenderemo provvedimenti"

Il mister Luca Russotto

Lo sport e l'agonismo sano cedono il passo all'inciviltà e così l'allenatore della squadra under 17 della Panormus Luca Russotto si dice pronto a lasciare il mondo del calcio giovanile "Un mondo malato e io sono stanco di fare finta di nulla...". Tutto nasce - secondo quanto raccontato dallo stesso Russotto in un lungo post su Facebook - al termine della gara giocata ieri tra i ragazzi della Panormus e quelli del Monreale presso il centro sportivo Villa Sant’Alfonso, quando uno dei giovani calciatori ospiti gli avrebbe letteralmente sputato sul viso.

La replica: "Non voleva esultassimo, nessuno sputo"

"Al termine della partita, nei pressi dello spogliatoio assegnato alla squadra ospite - scrive Russotto - ricevo uno sputo in faccia da un calciatore under 17 della società Monreale mentre che lo stesso proferiva la frase 'chistu è per.........' facendo chiaramente il cognome di un mister attualmente tesserato con il Monreale e che l'anno precedente era tesserato per la Panormus. Purtroppo - prosegue - in vita mia mai avevo ricevuto una tal simile umiliazione e dico senza vergogna che l'occorso mi ha fatto talmente male da farmi scoppiare pubblicamente in lacrime amare di delusione e sconforto".

Quanto accaduto, per il mister è indice di un "mondo malato del calcio giovanile che - dice - non credo meriti ricevere ancora il mio contributo, penso davvero di mollare e andar via, un uomo per bene dai sani principi non può accettare quanto accaduto e subito. Sono stufo di far finta di nulla, sono stanco di fare il buonista, sono stanco di vedere soggetti frequentare i miei ambienti, per questo motivo e per continuare a dimostrare ai miei figli che il loro papà è una persona per bene e che nulla ha da condividere con elementi nocivi che scaricano le loro frustrazioni il sabato pomeriggio, questa volta non faccio finta di nulla, questa volta denuncio pubblicamente quanto accaduto".

Russotto spiega che comunicherà quanto accaduto anche alla Figc, perchè valuti quali provvedimenti adottare. "A dire il vero - aggiunge Russotto - i provvedimenti immediati mi auguro vengano presi dalla proprietà della società Monreale e che la stessa cosi come pubblicamente sto denunciando io, altrettanto pubblicamente renderà edotti tutti sulle conseguenze e sulle sanzioni irrogate al proprio calciatore. Ci metto la faccia, tutto ciò deve finire".

"Apprendiamo con dispiacere - replica l'Asd Monreale in un comunicato - quanto accaduto. Ci battiamo da anni perché questo ambiente resti pulito e allontaniamo dalla nostra società quanti si rendono protagonisti di gesti antisportivi e offensivi per gli avversari e non solo. In questo momento non ci sentiamo di colpevolizzare nessuno in quanto non abbiamo appurato quanto realmente è accaduto. Non ci risulta che ci siano stati sputi da parte di nessun nostro ragazzo ma solamente la frase fuori luogo citata nel commento, subito redarguita dal nostro mister. Siamo certi che la realtà dei fatti sarà sotto gli occhi di tutti. Se la realtà è distante da quella che noi crediamo non esiteremo a prendere provvedimenti e porgere le scuse. Ci battiamo anche noi per un calcio giovanile pulito in cui la squadra che vince sia libera di festeggiare nel proprio spogliatoio nel rispetto degli avversari, senza che tutto ciò riscaldi gli animi degli addetti ai lavori".

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