Il portiere-goleador con un debole per l’arte, Brignoli: "Un giorno mi dedicherò alla cultura"

L'estremo difensore del Palermo tra presente e futuro. "Sono qui per un riscatto personale" dice il 27enne, "bergamasco atipico", che ha già stabilito un legame con la città e la sua storia: "Mi ha colpito l'enorme quantità di beni culturali"

Alberto Brignoli

Brignoli, il portiere goleador con un debole per l’arte. “Una volta smesso col calcio mi piacerebbe dedicarmi alla cultura. Palermo è fantastica, sono qui per un riscatto personale”. Ha idee e obiettivi chiari e concisi l’estremo difensore 27enne, protagonista della rubrica del club rosanero, Palermo Football Tour. Alberto Brignoli fa subito capire di essere in cerca di un grande riscatto personale dopo l’ultima stagione non proprio esaltante giocata a Benevento. Un’annata in cui il portiere rosanero è riuscito a lasciare il segno non tanto per delle belle parate, quanto piuttosto per l’incredibile gol siglato col Milan. Poi ammette: “Qui c’è una disponibilità verso il prossimo veramente impressionante. Chiedi aiuto e ti verrà dato”. 

Benvenuto al Sud

Tre mesi dopo il suo primo sbarco in Sicilia, Brignoli (originario di Bergamo) sembrerebbe essersi ambientato benissimo. Il suo legame con la città è già molto forte. “Palermo - dice - è una città bellissima, sia sotto il punto di vista culturale che sotto il punto di vista del quotidiano e della vitalità delle persone. Questi sono i due punti che mi hanno colpito maggiormente di questa città. Poi mi ha colpito la quantità di beni culturali: di chiese, di cattedrali, di monumenti che trovi in ogni scorcio di città. Per un ragazzo di Bergamo vivere a Palermo, almeno per me, non è stato difficile. Io sono abbastanza estroso e alla mano, mi piace interagire con le persone. Sono un bergamasco atipico. La cosa che cambia è il modo che le persone hanno di interagire e aiutarsi. Al sud se una persona può darti una mano, un’informazione o qualsiasi altra cosa lo fa. C’è una disponibilità veramente ampia”.

Dalla gioia alla beffa

Dopo essere approdato nel mondo Juve, per Brignoli è cominciata la sagra dei prestiti: terni, Genova (sponda Samp) Leganes, Perugia e Benevento. Poi è arrivato il Palermo del duo Foschi- Zamparini, questa volta però per strapparlo a titolo definitivo dal club bianconero. “Riscatto, è questa la parola che voglio accomunare a questa città. Chiaramente - dice - è una parola molto forte, il riscatto è qualcosa che aiuta sempre a dare il massimo, a maggior ragione quando, come nel mio caso, c’è una società che investe dandoti fiducia. Il mio modello è sempre stato Buffon, se devo dirne uno dico sempre lui anche perché ho avuto il piacere di conoscerlo”.

Il fidanzamento con Camilla

Dopo un avvio tentennate, Brignoli sembrerebbe aver trovato una quadra definitiva, riuscendo anche in più di un’occasione a mettersi in evidenza e a risultare determinante. Merito anche della sua compagna Camilla, un vero e proprio punto di riferimento nella vita lontana dai riflettori del portiere 27enne. “Sono sempre stato da solo - confessa - e mi sono imposto che se mai mi fossi fidanzato avrei voluto una persona che fosse discreta intelligente e sapesse capire il mio lavoro e sotto questo punto di vista penso che lei sia straordinaria. È molto matura e sono sempre più convinto che per me sia una figura fondamentale. Sinceramente mi ha stravolto la vita”.

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