Ac Festina lente: Dino Blunda e Giuseppe Savoca in grande spolvero

L'Associazione Culturale Festina lente di Monreale racconta, con soddisfazione, la partecipazione alla 60^ Monti Iblei: ottimi Dino Blunda e Giuseppe Savoca, bene Giuseppe Ferrara Sardo, Ignazio Fundarò ed il Presidente Rosario Lo Cicero Madè, a muro Ignazio Amato.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Monreale 30.08.2017 - “E’ stata per noi - dice Rosario Lo Cicero Madè pilota e presidente della Associazione Culturale Festina lente - un’esperienza indimenticabile. Siamo stati accolti affettuosamente, sin dai giorni precedenti la gara, quando appunto ci siamo recati a Chiaramonte Gulfi per prendere confidenza con il percorso, da Elena Alescio, rappresentante del Comitato Pro - Monti Iblei e co-organizzatrice, con il Team Palikè di Palermo, della cronoscalata valida per il Trofeo Italiano della Montagna e per il Campionato Siciliano riservato alle vetture moderne ed alle storiche. Abbiamo molto sofferto - dice ancora Rosario - giungendo nella splendida Cittadina del ragusano, nel vedere in quale stato hanno ridotto il bosco circostante, mani criminali e sconsiderate, capi, con la loro azione, di mettere in forse la manifestazione che è importante per noi piloti ma anche per l’economia locale” Festina lente, presente con sei piloti, è riuscita distinguersi ed a farsi notare, nonostante i 122 iscritti e nonostante ci fossero auto e piloti di tutto rispetto “si, siamo felici - conferma Rosario Lo Cicero Madè - perché Dino Blunda, al volante della monoposto Speads RM 08, spinta da un motore Suzuki, ha ottenuto un secondo posto nella calasse E2SS3 ed un nono posto assoluto.

Stesso risultato, tra le storiche - dice ancora il Presidente - lo ha conseguito un indomito Pippo Savoca, il quale, forte della sua ultraquarantennale esperienza, ha piazzato la sua potente, quanto voluminosa BMW 635 CSI, al primo posto della classe >2500 del II* Raggruppamento ed al nono posto assoluto della classifica delle veterane. Sono felice - prosegue Rosario - anche per le prestazioni di tutto rispetto conseguite da Giuseppe Ferrara Sardo, vincitore della sua classe al volante della rossa Opel 1900 GT e del redivivo Ignazio Fundarò, tornato a correre dopo qualche tempo, al volante di una WV Golf GTI e poi, se mi è consentito, sono soddisfatto per la mia personale prestazione, ottenuta alla guida della Peugeot 106 1.4 Racing Start”. 

Il Presidente dedica poi due righe a Daniele Nuccio e Giuseppe Viola “hanno lavorato alacremente per noi, trasportando le auto da Palermo ed hanno svolto un impeccabile servizio di assistenza in gara, devo quindi ringraziarli” ed a Liborio Ciacio “solitamente assiste il nostro Ignazio Amato e la sua Renault Clio Racing Start Plus ma, non potendo essere presente alla gara per impegni personali, ha affidato a noi il suo mezzo di assistenza che ci stato utilissimo durante tutti i due giorni di salite e che ci ha permesso di trovare un po’ di ombra e frescura, nelle due torride giornate di agosto”.

Rosario Lo Cicero Madè conclude con un pensiero rivolto ad Ignazio Amato, l’unico della pattuglie della AC Festina lente che non ha potuto vedere la bandiera a scacchi “Ignazio era stato fortissimo ed aveva migliorato, di salita in salita, i suoi tempi ma poi, all’ultima curva dell’ultima salita di gara, ha picchiato duro ed ha dovuto fermarsi, proprio sotto gli occhi di sua moglie, della mia e di quella di Dino Blunda, le quali insieme stavano assistendo alla gara e le quali si sono prese uno spavento non da poco. Sono certo - conclude il Presidente - che una volta riparata la Renault, Ignazio tornerà più forte di prima”.

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