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I "furti della vergogna" nelle scuole

Pensavo per questa estate di potermi fermare a scrivere le mie riflessioni sul mondo scolastico, ma come al solito succede qualcosa che mi costringe a rivedere le mie posizioni. Ieri mentre leggevo un articolo che parlava del 32 esimo anniversario dell'assassinio del Commissario Beppe Montana barbaramente trucidato dalla mafia il 28/07/1985 e riflettevo sulle dichiarazioni di diversi esponenti delle istituzioni che disquisivano in merito al livello della legalità notevolmente migliorato a Palermo e della capacita delle istituzioni di migliorare tale tutela negli anni, il mio sguardo cadeva su un trafiletto quasi impercettibile che destava la mia attenzione.

Lo riporto testualmente dal sito della Repubblica: http://palermo.repubblica.it/cronaca/2017/07/29/news/raid_nella_scuola_di_borgo_nuovo_rubati_18_computer-171905142/ "Due furti nell’ultima settimana all’istituto comprensivo Rita Levi Montalcini di Borgo Nuovo. Nella notte fra giovedì e venerdì i ladri hanno devastato la scuola e hanno rubato i 18 computer nuovi di zecca dell’aula di informatica e quelli nei locali della segreteria della scuola per un valore di oltre ventimila euro. Una settimana fa nel primo raid erano spariti cinque videoproiettori e altri componenti elettronici del valore di oltre cinquemila euro" «Siamo disperati, non abbiamo più nemmeno un computer, non possiamo più lavorare — commenta la direttrice amministrativa Rosa Maria Anzalone — Senza contare che hanno distrutto la scuola. I danni complessivi sono ben oltre i 30mila euro». I ladri sono entrati in azione intorno alle 23,30 di giovedì, hanno spaccato una finestra per entrare nell’edificio, hanno divelto i controsoffitti per superare le porte chiuse a chiave dell’aula d’informatica e della segreteria, hanno sfondato gli armadi della segreteria e delle altre aule e scardinato alcune porte a caccia di refurtiva. «Negli anni scorsi la nostra scuola era stata bersaglio di molti furti e per questo abbiamo installato un impianto d’allarme e di videosorveglianza — dice la direttrice amministrativa — Ma questi strumenti non sono bastati a fermare i ladri».

Ovviamente nel porgere tutta la mia solidarietà e comprensione alla collega Rosamaria, che conosco personalmente come validissimo Dsga della scuola Rita Levi Montalcini la quale si è vista distruggere il lavoro di anni per quanto riguarda gli uffici e privare di strumenti fondamentali per lo sviluppo didattico delle attività, una riflessione si pone alla mia attenzione: Il 17 marzo 2017 la stessa umiliazione era stata provata dall' I.C. Saladino sita in via Barisano da Trani altra scuola di frontiera ubicata nella medesima zona (L'i.c. Montalcini si trova in Piazza San Paolo) il quale si era visto portare via buona parte delle strutture con le medesime modalità. Il 10 luglio 2017 alcuni ignoti tentano un effrazione all' I.C. Falcone sito in via Trapani Pescia (allo Zen altro quartiere di estrema periferia) dove si decapita la statua del magistrato e si usa il busto come ariete per sfondare il portone d'ingresso della stessa Gli interrogativi che mi pongo 1) come mai tre scuole site in un contesto periferico (di cui due nel medesimo circondario) sono state vittime dello stesso tipo di effrazione? 2) Perché colpire le scuole e soprattutto quelle che sono il fulcro delle possibilità di riscatto di giovani che vivono in quartieri ad alta percentuale di indigenza e non quelle più prestigiose che hanno infrastrutture molto più redditizie?

Ho riflettuto bene rispetto alle risposte da darmi e ne ho trovata una che riassume entrambe i quesiti: Evidentemente l'importanza del ruolo della Scuola, a differenza del passato, viene deliberatamente sminuita, non solo dalle istituzioni con continui tagli di personale e di fondi, ma anche dalla malavita la quale agisce presumibilmente in zone scarsamente controllate e più accessibili senza considerare che senza quelle infrastrutture sottratte si danneggiano proprio i loro figli... i loro nipoti... e i loro insegnanti... e tutte quelle persone che lavorano nel quotidiano per fornirgli un istruzione adeguata e un servizio efficiente. A causa di questo si privano i ragazzi di opportunità di apprendimento di aggregazione e di confronto che in quartieri come i sopracitati sono assenti o limitate alle opere svolte tra mille difficoltà dai volontari delle parrocchie. Nell'attesa di un pronto riscontro da parte delle autorità che sicuramente si mobiliteranno per mettere un freno a tali disdicevoli azioni, vorrei lasciare un pensiero ad ogni lettore e soprattutto a quelli tra loro che occupano posizioni di rilievo all'interno delle istituzioni cittadine,regionali e nazionali: E' doveroso commemorare i grandi eroi che per lo Stato hanno combattuto sacrificando le loro vite come il commissario Montana ma è anche altrettanto giusto salvaguardare il futuro delle nuove generazioni. Ricordate quando eravamo studenti noi??? non avevamo computer... avevamo 2 palloni per fareeducazione fisica e ce li dovevamo fare i turni per usarli, non avevamo videoproiettori ne microscopi, avevamo solo la nostra buona volontà e tanti sogni. Nel tempo abbiamo lottato perché tutto questo potesse cambiare e dare sempre più opportunità alle nuove generazioni. Con sacrificio ed l'impegno siamo riusciti a crearne qualcuna di cui andare fieri difendiamola!!! non facciamoci portare via le risorse perché l'istruzione dei nostri figli non vale cosi poco da consentire a chiunque di privarli dei mezzi faticosamente conquistati per aiutarli creare il loro futuro.

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