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Misilmeri allagata, lo sfogo di una residente: "Prigionieri in casa, sgradevole déjà vu"

Riceviamo e pubblichiamo

Sono una dei tanti abitanti della frazione di Piano Stoppa appartenente al comune di Misilmeri e, nello specifico, vivo in una delle tante strade confluenti in via del Fico d’India dal mese di giugno 2013. Da allora di disagi dovuti ad allagamenti ne abbiamo vissuti diversi: febbraio 2014, novembre 2015, fino ad arrivare agli ultimi in ordine di tempo: il copioso alluvione dello scorso novembre 2018 e gli eventi atmosferici della giornata di ieri che tutt'ora hanno bloccato me e i miei vicini nelle nostre case. Ogni volta la situazione è la medesima: l’abbondanza della pioggia, anche di poche ore, porta un innalzamento del livello dell’acqua di svariate decine di centimetri con conseguente impossibilità a potersi spostare con i mezzi e le abitazioni che diventano vere e proprie prigioni. Non c'è più tanta differenza tra terreno e asfalto, tutto diventa un enorme stagno. Vale la regola dei vasi comunicanti: senza il defluire dell’acqua dalla strada, il livello non riesce ad abbassarsi e specialmente chi ha case non sopraelevate si ritrova con allagamenti anche all’interno delle strutture.

Come di consueto inizia il giro di telefonate ai vigili del fuoco che, davanti alle insistenze dei residenti, a seguito di sopralluoghi si decidono finalmente ad intervenire in casi di emergenza per evacuare le case o in ausilio per aspirare con proprie pompe parte dell’acqua ed agevolare il ripristino della situazione in tempi più brevi, maltempo permettendo. Di solito si riesce a tornare ad una simil ordinarietà nel giro di 3-4 giorni durante i quali si ci ritrova però impossibilitati a recarsi a lavoro, oltre che nello svolgimento della normale routine.

Possibile che a distanza di anni ancora non si siano trovati i fondi e non sia partito un serio progetto di regimazione idraulica? Progetto che non deve riguardare solo gli assi centrali della via del Loto, della Zagara e del Fico D’India ma tutto quel ginepraio di strade adiacenti, zone residenziali abitate che si trasformano costantemente in labirinti sommersi. Gli abitanti di Piano Stoppa appartengono a tutti gli effetti al comune di Misilmeri pagano le relative tasse ma sembrano quasi dimenticati. Tengo a sottolineare che a seguito del disastro dello scorso 3 novembre lo stato di via del Fico d’India, che dal civico orientativamente 66 porta alla via Coda di Volpe, è notevolmente peggiorato con la presenza di buche che rendono ostica la viabilità mettendo a repentaglio le autovetture di chi percorre la strada, specialmente durante le piogge: i "crateri" vengono interamente sommersi diventando vere e proprie piscine celate alla vista dei conducenti. Come mai ad oggi non è stato possibile un intervento di asfaltatura? Una riqualificazione della frazione, dato l’elevatissimo numero di abitazioni presenti, location ideale per chi ama la vita in campagna senza allontanarsi dai centri urbani, non porterebbe guadagno per lo stesso Comune? Amministrazioni su amministrazioni non si è ancora arrivati ad un dunque, non sarebbe il caso di evolversi predisponendo un adeguato impianto di regimazione idraulica, illuminazione e asfaltatura delle strade, collegamenti con il paese? Sperando che le mie non restino solo domande retoriche.

Silvia Bevilacqua

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Commenti (2)

  • E cara amica la regione ha un progetto fatto dal Comitato Alfa d Presidente Giovanni Orlando ,da anni mai finanziato e messo da parte da chi faceva a gara per essere il migliore ,non faccio nomi ma della provincia del 2015 in poi , abbiamo cercato in tutti I modi aiuti da parte del comune ,dove e' passata un interrogazione fatta dal consigliere comunale Giusto lo Franco e dove l'assessore Correnti si e' impegnato almeno a sistemare le strade , cosa che fino ad oggi nulla si e' fatto, la gente e' stanca di chiedere ma in questa frazione di Misilmeri abbandonata a se stessa , bisogna ribellarsi come facciamo e ancora di piu' perche' il diritto per tutti noi non e' solo pagare le tasse e a valuta A7 noi non siamo a mondello , ma in una periferia dimenticata dalla Cara Sindaca e chi doveva fare un minimo da anni per togliere I disagi degli abitanti, vergogna .. Di Carlo Adriana mi firmo e se chi amministra vuole dire un'altra cavolata a risposta faccia pure. E mi coinvolga .

  • La soluzione sta nel suo cognome.

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