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"Volevo lavorare in quel bar, discriminato per un tatuaggio"

Redazione

Sono un ragazzo di 27 anni, stamattina mi sono presentato in un bar di Mondello per un colloquio di lavoro. Il titolare era alla cassa. Appena mi ha visto, con una faccia sconcertata, mi ha detto queste testuali parole: "Ti chiedo scusa per averti fatto fare la strada, ma ti posso offrire soltanto un caffè". Ho chiesto allora una spiegazione. Mi ha risposto che per un piccolo tatuaggio al collo non ero accettabile per lavorare nel suo bar. Ha aggiunto anche che devo specificare nel curriculum vitae che ho questo tatuaggio. 

Sono senza parole, questo mi fa dedurre che se - anche da clienti - si va a consumare in questo bar, e si possiede qualche tatuaggio, sicuramente si è visti malamente dal titolare.  Sono amareggiato perché si parla tanto in televisione di queste tematiche e ancora nel 2017 c'è chi discrimina e giudica le persone con tatuaggi.

Segnalazione giunta alla redazione di PalermoToday da Cristian Cono