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L'istituto Principessa Elena di Napoli premiato al festival teatro della legalità

Via Ustica, 46 · Altarello

Fieri di esserci a testa alta e a schiena dritta... 32 ragazzi con otto mamme e i loro insegnanti hanno risposto presente al richiamo del teatro della legalità. E così termina l'avventura del Istituto comprensivo Principessa Elena di Napoli al festival "Tale Tale Talia" di Enna. Dove dopo aver partecipato con "Racconti nella memoria" anche noi siamo andati a ritirare il nostro piccolo premio. Forse meritavamo qualcosina in più ma consideriamo il fatto che le tre scuole vincitrici preparavano l'evento da molto più tempo e avevano investito fondi e risorse, (che noi non possediamo), in scenografie e costumi in questo progetto. Noi di contro ci abbiamo messo due mesi e la nostra capacità di essere fieri di ciò che facciamo semplicemente per il piacere di farlo investendo come unica risorsa il nostro tempo e il nostro entusiasmo. Il premio come progetto educativo, per chi scrive, significa molto in quanto è questo il mestiere della scuola "Educare" le nuove generazioni ai valori buoni della società.

Sulla definizione di "scuola di frontiera" invece sono un po' meno d'accordo ... forse perché, a mio avviso, i bambini sono tutti uguali indipendentemente dal contesto o dal quartiere o se frequentano scuole montessoriane o meno. E' significativo, a mio avviso, che il premio tra i ragazzi, casualmente, lo abbia ritirato a nome di tutti l'alunno che ha interpretato, nella nostra personale rivisitazione di "Radio Aut" Peppino Impastato (Luca Vitanza) in quanto a breve, il 9 maggio, ricorrerà il 41mo anniversario dell'assassinio di quest'uomo coraggioso che ha insegnato a tutti noi che la libertà di parola e uno dei beni più preziosi e va difeso ad ogni costo.

Detto questo l'esperienza delle due giornate (Il 29 aprile giorno della messa in scena e del 3 maggio giorno della premiazione) è stata positiva per i ragazzi perché finalmente hanno potuto recitare come desideravano da tempo in un teatro vero con microfoni da professionisti e hanno dimostrato comunque tutto il loro impegno e valore rendendo fieri tutti noi che in loro confidiamo e per loro lavoriamo. Per le emozioni che ci hanno dato meritano di essere ringraziati singolarmente: Luca Vitanza, Irene Buscemi, Melania Giambona, Alessandra Bronzellino, Chiara Marino,Aurora Li Volsi, Salvatore Orfanelli, Emanuele Zappulla, Carlotta Sciacovelli, Giada Prestigiacomo, Sofia Prestigiacomo, Martina Scavone, Francesca Giunta, Danilo La Barbera, Alessia Pace, Giada Gulino Davide Capra, Antonella Calderone, Simona Muliedda, Fabrizio Palmeri, Giulia Sansone, Daniel Gnoffo, Asia Sajeva, Greta Sajeva, Paolò Melis, David Brandello, Mihai Cosoi, Chiara Pensabene, Noemi La Monica, Gaia Riccobono, Chiara Giaccone e Aurora Storniolo. A loro vanno i nostri complimenti e il nostro grazie. Infine come di consueto vi lascio con una riflessione: noi di sicuro ci impegneremo per tornare nei prossimi anni per partecipare al festival ma la domanda che mi pongo è: Perché una scuola di Palermo deve farsi 240 km (tra andata e ritorno) per partecipare ad un festival teatrale in una città come Enna che ha un solo teatro quando potrebbe benissimo competere a Palermo dove di teatri come il Garibaldi ne abbiamo più di dieci? Alcuni penseranno che non ci sono i fondi per organizzarlo. Io rispondo: se ci riesce il Comune di Enna con il proprio patrocinio non ce la può fare quello di Palermo che conta 10 volte gli abitanti? Forse, basterebbe soltanto un po' di buona volontà per organizzarlo. A buon intenditore...

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