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Degrado urbano

Incendio in via San Ciro: "Tragedie annunciate"

Via San Ciro, 26 · Brancaccio

La notte fra il 3 e 4 settembre, che tradizionalmente è associata alla "acchianata al Santuario di Santa Rosalia", ho provato un forte senso di sgomento per la paura che una tragedia potesse colpire la mia famiglia, o almeno parte di essa... Quella parte che vive a Brancaccio, porta a porta con la fatiscente abitazione in cui nella notte sono divampati ben 2 incendi che hanno seriamente messo a repentaglio la vita dei miei genitori, dei miei nipoti, di mia sorella e mio cognato.

Una folle, mille volte segnalata e conosciuta dalla chiesa, dal dirimpettaio municipio, dagli abitanti del quartiere, dal tribunale. Viveva raccattando immondizie e conservando nel suo tugurio fatiscente ogni tipo di roba, pericolosamente infiammabile!! Fino a sfiorare la tragedia in quella notte. Già, perchè per far luce si serviva di candele, la poveretta! E poi ha pensato bene di lasciarne una accesa e andare a fare una passeggiata notturna, come al suo solito! Tornando a casa intorno a mezzanotte, è stata accolta da un rogo che infiammava i suoi effetti personali, il cane, i gatti... ma non contenta di ciò, dopo l'ingiunzione dei pompieri di non entrare nell'abitazione, lei è tornata a cercare il gatto, che ha trovato morto e ha provato a rianimare. E per cercarlo cosa avrà fatto? Probabilmente avrà acceso una candela. E vai col secondo incendio, che questa volta ha bloccato persino l'uscita principale di casa dei miei familiari.

Ma non puoi prendertela con lei, non ci sta con la testa, si sa! E il proprietario della casa, persona che vive e lavora nel quartiere, ripetutamente avvisato del rischio potenziale che questa donna rappresentava per se e per gli altri, contravvenendo persino alle più banali norme igieniche, non ha una responsabilità civile? O forse il vile denaro di un affitto pagato da chissà chì è capace di oscurare la vista e l'udito? La solidarietà dei vicini è indescrivibile e più che mai quella del nostro medico di famiglia, nonchè amico storico, Pippo Sicari e di sua moglie, che nel cuore della notte hanno ospitato quelle povere anime in pena dei miei cari offrendo conforto e assistenza. Invochiamo i santi, ringraziamo il Padre Eterno, ma qui le colpe sono degli uomini! Quegli uomini ciechi di fronte a situazioni di disagio psico-sociale, che sembrano ancora più maestose in quartieri dove sul degrado si vive e si specula...Già si specula! Fa comodo mantenere ai margini e al confine con la civiltà una terra di nessuno, infarcita di delinquenza, mafia e omertà....tanto i soldi arrivano e chi deve prenderli sa benissimo come fare!

Dopo 3 giorni i rifiuti tossici sono ancora sotto il naso degli abitanti di quella strada. Dove sono la RAP, il Comune di Palermo, la Prefettura, i Vigili? Prego gli organi di informazione di dar voce alle persone civili e perbene che vivono, purtroppo, nello stesso posto. In allegato le foto.

grazie per l'attenzione

Lia Di Mariano

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