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"23 maggio, l'importanza del giorno della memoria"

Oggi è il 23 maggio: un giorno particolare e ogni Palermitano che si rispetti lo sa a maggior ragione se ha superato i 40 anni come il sottoscritto. Difatti ognuno di noi ha dei ricordi precisi sul come una città di quasi un milione di abitanti 25 anni fa in 58 giorni mori e risuscitò. Non accusatemi di blasfemia però nei ricordi di tutti noi quel giorno e ben impresso e non se ne andrà mai. La sensazione di vuoto... di sconfitta... di solitudine... e la rabbia che ci unì tutti nel dire BASTA!

La terra del mare e degli agrumeti dell'accoglienza e della buona cucina era da tempo zona di guerra ma non si pensava non si poteva immaginare... Ne erano caduti tanti... troppi.

Qualche esempio? sono tantissimi giusto per ricordarne qualcuno... 1) Mario Francese - Giornalista 2) Boris Giuliano - Capo della squadra mobile 3) Cesare Terranova - Magistrato 4) Pippo Fava - Giornalista 5) Piersanti Mattarella - Presidente della Regione 6) Emanuele Basile - Capitano dei Carabinieri 7) Gaetano Costa - Magistrato 8) Pio La Torre - Politico autore della legge che istituiva il reato di associazione mafiosa 9) Paolo Giaccone - Medico perito forense 10) Carlo Alberto dalla Chiesa - Prefetto 11) Rocco Chinnici - Magistrato 12) Giuseppe Montana - Commissario di Poliza 13) Ninni Cassarà - Vice Questore 14) Libero Grassi - Imprenditore

Tanti troppi... ma fino al 23 maggio e al 17 luglio molti cittadini non se ne erano accorti o si illudevano che fossero solo episodi... Comunque per farla breve in 58 giorni cambio tutto. C'era tutta Palermo alla cattedrale per il funerale del giudice Borsellino, è tutti urlavano BASTA! tanto che da Roma il Ministro della Giustizia prese provvedimenti urgenti firmando il 41/bis. Avevano ucciso i nostri eroi quelli che ci avevano messo la faccia.

I Palermitani si sentivamo troppo offesi, troppo feriti giovani e meno giovani, donne e ragazzi, TUTTI. Io in quei giorni non conoscevo tanto dell'argomento ero giovane e con meno pensieri di adesso però anch'io piansi come molti di voi. Il ricordo di quel ricordo me lo sono portato nel cuore negli anni finché la curiosità mi ha portato nel tempo e grazie ad internet ad approfondire, All'inizio pensavo... lo faccio giusto per conoscere la storia della mia terra, quella che nei libri non trovi, quella a scuola non si studia quella che però sei obbligato da buon padre a raccontare ai tuoi figli. Cosi, qualche annetto fa, ho fatto una bella ricerca è ho letto molte storie delle vittime di mafia e ho altresì scoperto che a Palermo esistono tante targhe commemorative nei tanti luoghi della memoria dove sono caduti servitori dello Stato, Palermo è piena ma io non lo sapevo... conoscevo giusto quella in via d'Amelio o la Stele di Capaci. Ritornando a Capaci appunto sembra ieri che è successo tutto questo e dall'ultima strage sono passati ben venticinque anni. Ogni anno a Palermo tutti commemoriamo questo giorno come il "giorno della memoria"

Questo è però è un anno importante e andava celebrato facendo qualcosa in più rispetto al solito. Le attività in città infatti si sono notevolmente implementate rispetto al solito. Basti pensare che dopo due anni di silenzio è ritornata al porto persino la nave della legalità quella che univa i ragazzi d'Italia tutti fratelli sotto la bandiera della fratellanza contro le mafie che era stata abolita non si capisce perché. Le piazze e le scuole gremite di attività. Fabio Fazio, Roberto Saviano e Pif hanno realizzato una splendida trasmissione che ho visto con piacere che ricordasse a tutti l'importanza che ha avuto il sacrificio dei nostri due eroi... di quei due palermitani onesti vissuti in un quartiere povero come la Kalsa che hanno sacrificato la loro vita per dare un opportunità alle generazioni future. Anch'io, nel mio piccolo, quest'estate pensavo come potere fare qualcosa in più da operatore del mondo della scuola, e con l'aiuto di qualche docente incosciente come me e con la collaborazione della mia Preside ci siamo inventati uno spettacolo teatrale che parlasse per 1 ora e mezza circa di tutto questo. Ricordo come fosse ieri la prima volta che sono entrato in classe a parlarne ai ragazzi si guardavano sbigottiti annoiati e facevano spallucce... come avrei del resto fatto anch'io alla loro età...

Però grazie alla nostra tenacia nello spiegare e raccontare... e alla collaborazione delle bravissime docenti che mi affiancavano, anche loro si sono appassionati e lo spettacolo è riuscito superando le nostre più rosee aspettative tanto da essere premiati dalla Fondazione Falcone tra le scuole vincitrici del bando provinciale. I nostri ragazzi oggi sanno chi sono i personaggi che ho citato sopra,non solo oggi conoscono la storia di Padre Pino Puglisi... il perché è morto Peppino Impastato... chi è il Giudice Nino Di Matteo... Cosa fa Roberto Saviano etc etc... E vi dirò di più si sono anche divertiti un mondo a rappresentarli con canti, balletti e pezzi recitati alcuni anche molto difficili, Detto questo vi chiederete perché sto scrivendo tutto questo... ve lo dico subito guardate la foto che ho postato con l'articolo.

E' volutamente sbiadita ma rappresenta in pieno ciò che voglio comunicarmi con questo mio intervento. Questi sono i nostri ragazzi alla fine dello spettacolo che festeggiano felici la riuscita dello stesso travolgendomi con il loro dirompente entusiasmo. Si ci sono anch'io li in fondo con il berretto chiaro coperto dal loro abbraccio avvolgente. Vi dirò pensavo solo di raccontargli delle storie che aiutassero loro a crescere e a conoscere meglio la loro terra arricchendo il loro budget culturale... Ma è finita che quello che si è arricchito sono io... di una ricchezza ma che vi garantisco è ancora più preziosa di quella che qualsiasi banca possa offrirvi.

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