“Il nostro territorio tra cultura, arte e paesaggio”, un progetto alla Guttuso di Carini

Visita del Mops, il Museo dell'Opera dei Pupi di Carini, "Chef-d’oeuvre du patrimoine oral et immatèriel de l’humanitè” come lo ha definito l'Unesco

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Continua incessante l'intervento educativo dell'Istituto Comprensivo Renato Guttuso di Carini a favore delle nuove generazioni, nonostante si sia già concluso l'anno scolastico, all'inteno del progetto in rete denominato “Il nostro territorio tra cultura, arte e paesaggio”. Gli alunni dell'Istituto comprensivo statale Renato Guttuso, guidati dai due esperti Antonio Fundarò e Titti Cancellieri, e con l'ausilio dei due tutor Giovanni Piazza e Raffaele Vallone, si sono recati a visitare, a Carini, presso le sale del Castello La Grua Talamanca, il Mops – Museo dell’Opera dei Pupi Siciliani di Carini, grazie alla collaborazione tra il Comune di Carini e la Marionettistica Popolare Siciliana di Palermo.

Gli alunni, come ha avuto modo di sottolineare il dirigente scolastico dell'istituto, la professoressa Anna De Laurentiis, hanno avuto modo di ammirare e toccare centinaia fra pupi, scenari, cartelli e sipari del teatro tradizionale delle marionette siciliane, realizzati dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri, esposti in alcune sale del Castello. Si tratta di “pezzi” provenienti dalla collezione dello studioso e drammaturgo palermitano Angelo Sicilia, direttore dell’Associazione Marionettistica Popolare Siciliana, compagnia teatrale nota per l’attività di innovazione nel campo della produzione di spettacoli dell’opera dei pupi e che ha anche dato vita ai celebri “Pupi antimafia”.

“La nostra compagnia teatrale dell’opera dei pupi siciliani – sottolinea Angelo Sicilia -, denominata “Marionettistica Popolare Siciliana”, ha una rilevante esperienza nel campo della gestione museale, in quanto nel 2008 ha fondato e gestisce tuttora il Museo dell’Opera dei Pupi siciliani di Caltavuturo e ha fondato e gestisce il Museo dei Pupi di Marsala. Dal punto di vista teatrale, la nostra compagnia – che è da anni membro di Unima (Union Internationale de la Marionnette) – ha un’esperienza ventennale e ha creato nel 2002, unica compagnia in Europa, il ciclo delle rappresentazioni dell’Opera dei pupi antimafia”. "Il Museo - ha affermato Antonio Fundarò - è anche un’occasione per valorizzare ulteriormente Carini, cittadina d’arte, conosciuta nel panorama internazionale per le sue ricchezze artistiche e culturali, che tra la seconda metà dell’Ottocento e fino alla metà del Novecento, è stata anche un importante centro dell’opera dei pupi di tipo palermitano, con la presenza del grande puparo Antonino Canino".

La Marionettistica Popolare Siciliana, di concerto col Comune, ha, quindi, fatto rinascere il teatro delle marionette a Carini, mediante l’istituzione e la gestione di una struttura teatrale ed espositiva del teatro di figura dell’Opera dei Pupi Siciliani che l’Unesco nel maggio 2001 ha proclamato “Chef-d’oeuvre du patrimoine oral et immatèriel de l’humanitè”, ossia capolavoro del patrimonio orale ed immateriale dell’umanità e che andrà ad arricchire l’offerta culturale e turistica della città della Baronessa. Il Museo fa parte della costituenda Rete Siciliana per la Conservazione e la Diffusione dell’Opera dei pupi che accoglie realtà teatrali e museali della Sicilia orientale e occidentale e che ha l’obiettivo di valorizzare l’antica arte dei pupi. "Fra i principali compiti del Museo, vi sono - ha commentato Titti Cancellieri - attività relative alla diffusione e alla conoscenza del teatro dei Pupi siciliani; attività di ricerca e informazione sul teatro tradizionale di figura; attività teatrale rivolta alle scuole; realizzazione di festival di teatro di figura; rassegne nazionali e internazionali e corsi di formazione sul teatro tradizionale di figura".

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