Sport a scuola, il Coni e il centro Salus insieme per i bambini dei Danisinni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Si chiama Scipione di Castro ed è il plesso che da sempre accoglie i ragazzi di un quartiere complesso come i Danisinni. “Oggi diamo il via ad un nuovo progetto che arricchisce l’offerta formativa destinata ai nostri ragazzi. Il Coni Palermo ha messo a disposizione i suoi tecnici qualificati per svolgere attività motorie, dal lunedì al venerdì, all’interno della nostra palestra che dopo anni di abbandono è stata restituita al territorio". A parlare è Valeria Catalano Dirigente Scolastico dell’I.C. Colozza/Bonfiglio di cui fa parte anche il plesso Scipione di Castro.

"Saranno 25 gli alunni destinatari del progetto e per loro si è prodigato un nuovo partner della nostra Scuola - aggiunge Catalano - oggi, infatti, il centro Salus e nello specifico il dottore Francesco Andolina, responsabile del Servizio di Pediatria H24, sarà presente nella nostra scuola per realizzare le previste visite mediche propedeutiche alla partecipazione al progetto”.

Il centro Salus e il dottor Andolina hanno accolto l’iniziativa proposta con grande entusiasmo, convinti che lo sport sia mezzo privilegiato di inclusione e di crescita e per questo non può essere negato a nessun bambino, in particolare a coloro i quali spesso vedono l’accesso a determinati servizi, precluso a causa della collocazione geografica e sociale. "Questo risultato è stato possibile grazie alla sinergia, ormai consolidata, tra la nostra Scuola e la V Circoscrizione, in particolare grazie al Consigliere Salvo Altadonna sempre sensibile alle necessità dei nostri piccoli utenti", conclude la dirigente.

"Il plesso Scipione di Castro – ha detto Altadonna – rappresenta lo Stato e come tale agisce quotidianamente per tracciare in modo chiaro un percorso di accesso ai diritti, inclusione sociale ed educazione alla cittadinanza di giovani che vivono un contesto di grande complessità. 
La Scuola – prosegue il Consigliere - vive il territorio in un rapporto di acculturazione a medio/lungo termine, elaborando anno dopo anno una continuità educativa che partendo da piccoli ma significativi traguardi giornalieri possa giungere ad obiettivi a lungo termine di emancipazione e cittadinanza attiva. E’ solo grazie alla presenza della Scuola, del suo Dirigente e dell’instancabile corpo docente - conclude Altadonna - che nel territorio dei Danisinni si è potuta creare una rete interistituzionale che vede partner come fra Mauro Billetta, il centro TAU e la V Circoscrizione che hanno mosso l’interesse di molte fondazioni che oggi hanno deciso di investire nella lotta alla povertà educativa in favore dei ragazzi e delle famiglie del quartiere".

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