All'Ascione il primo seminario nazionale di "Avanguardie educative-Indire"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Si è concluso Martedì il Primo Seminario Nazionale di Avanguardie Educative-Indire che ha visto coinvolti docenti e dirigenti scolastici di tutta Italia, pronti ad accogliere la sfida dell'innovazione e del cambiamento nella scuola e nella didattica. Non semplici input formativi ma "Idee portate a sistema" da sperimentare e condividere. Due giornate intense all'Istituto "E. Ascione" di Palermo, Scuola polo regionale della Rete Avanguardie educative-Indire, con workshops e laboratori su Flipped Classroom, Debate, Apprendimento differenziato, Aule laboratorio disciplinari e Integrazione Cdd/Libri di testo.

Supporto dei ricercatori Indire, entusiasmo, passione e creatività. Una scuola che si interroga, ripensando "paradigmi convenzionali che, oggi, alla luce di un mondo globalizzato e interconnesso rischiano di mostrare resistenza oppositiva", come ha spiegato l'Assessore Regionale all'istruzione Roberto Lagalla, nella consapevolezza, ha sottolineato il Sindaco Orlando, che "si può cambiare il quadro ma fermo rimane il chiodo, il valore della persona all'interno di una comunità, alternativa all'individuo, ai suoi egoismi e alle soffocanti logiche di appartenenza".

E del sentirsi parte di una comunità ha parlato anche H. Grainger Clemson della Direzione Generale - Istruzione, gioventù, sport e cultura della Commissione Europea, dando rilievo alla conoscenza diretta dei sistemi scolastici dei paesi dell'U.E., al coinvolgimento attivo degli stakeholders e alla promozione di pratiche innovative. E da Palermo le Idee del movimento faranno il giro d'Italia in un ciclo di altri 14 seminari rivolti a "docenti" - ha puntualizzato sorridendo Elisabetta Mughini, Dirigente di ricerca INDIRE- "che hanno voglia di tirarsi su le maniche e sporcarsi le mani insieme ai ragazzi".

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