Il Rotary e le donne medico in strada per promuovere il latte materno

Antonietta Matina: "L’allattamento, come dice l’Unicef, è uno degli investimenti più efficaci ed economicamente vantaggiosi che una nazione possa fare per la salute della popolazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

I Rotary Club dell’area Panormus del distretto 2110, domenica 12 maggio, scenderanno per strada, con la collaborazione di altre associazioni per illustrare e far conoscere, al territorio, il progetto distrettuale “Mamma… che latte”, promozione e sostegno dell’allattamento al seno materno. il tutto in una giornata particolare come quella della “Festa della mamma”. Rotariani e specialiste dell’associazione italiana Donne Medico di Palermo sosteranno, già a partire dalle 9,30, attorno al camper del Rotary, nella corsia centrale della via Libertà, nei pressi di via Mazzini, e informeranno i passanti sulle proprietà nutritive del latte materno, definito dall’Oms “Primo vaccino per i bambini”.

“L’allattamento, come dice l’Unicef, è uno degli investimenti più efficaci ed economicamente vantaggiosi che una nazione possa fare per la salute dei suoi membri più giovani e il futuro delle loro economie e delle società", ha dichiarato Antonietta Matina, presidente del Rotary Club Palermo Agorà e promotore dell’evento, condiviso dai presidenti dei R.C. Palermo Ovest, R.C. Palermo Nord, R.C. Palermo Monreale, R.C. Palermo Sud, R.C. Palermo Parco delle Madonie, R.C. Cefalù, R.C. Termini Imerese, R.C. Palermo Mondello, R.C. Palermo Montepellegrino, R.C. E-Club Colonne d’Ercole, Inner Weel Terrae Sinus, Fidapa Palermo Felicissima, Aidm (Associazione Italiana Donne Medico di Palermo), Banca del latte Materno Donato Ospedale Buccheri La Ferla, Associazione Baloo, Associazione Georgia, Associazione Mani di Mamma, Gruppo Maternage, Associazione Professione Genitori, Associazione Cerchi di Vita. E’ il secondo appuntamento che chiude il Progetto Distrettuale “Mamma….che latte”, avviato il 19 gennaio a Palazzo Steri con il convegno “Allattamento: base per la vita”.

“Numerosi sono i benefici dell’allattamento al seno” ha affermato Carola Vicari, Ginecologa e Presidente dell’Associazione Italiana Donne Medico Palermo. Il latte materno è ricco di sostanze biologicamente attive che aiutano la digestione del bambino, rinforzano il suo sistema immunitario in maniera permanente, maturano il sistema nervoso e gli altri organi; il latte materno fin dai primi giorni è un alimento prezioso perché ricco di anticorpi e soddisfa le necessità nutritive del neonato è sempre pronto per l’uso, alla giusta temperatura e igienico; il bambino allattato al seno è più protetto nei confronti di molte malattie, richiede minori cure mediche e viene meno ospedalizzato. Questa protezione è di lunga durata e vale per le infezioni gastrointestinali e delle prime vie respiratorie, la Sids (morte in culla), l’obesità, il diabete e le malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumore e infine, per le difficoltà cognitive e relazionali; rafforza e consolida il legame del neonato con la mamma (bonding); determina comprovati benefici alla salute della mamma: le donne che allattano hanno una riduzione del rischio di sviluppare un tumore alle ovaie e al seno; migliora la salute psichica della madre, rafforzando l’autostima; e, in ultimo e neppure di poco conto, è a costo zero.

“L’allattamento rappresenta per i bambini il miglior modo possibile per iniziare la vita. Il latte materno è il loro primo vaccino: li protegge da malattie potenzialmente mortali e garantisce loro tutto il nutrimento di cui hanno bisogno per sopravvivere e crescere bene”, ha confermato Marina Pandolfo, Rotariana e Ginecologa all’Ospedale Buccheri La Ferla. “Quando il latte materno non è disponibile, si può ricorrere alla Banca del Latte Umano Donato, attiva a Palermo presso l’Ospedale Buccheri La Ferla”, ha concluso Iwona Kazmiesrska, Pediatra e Responsabile della Banca. “L’uso del latte umano è indispensabile per i neonati prematuri o con malattie metaboliche, insufficienza renale, diarrea cronica intrattabile, intolleranza alle proteine del latte vaccino o dopo interventi di resezione intestinali. Tutte le mamme in buona salute possono diventare donatrici di latte umano”.

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