Ospedale Civico, chirurgia e rizoartrosi: primo incontro del Sicilia Hand Club

Specialisti provenienti da tutta la Sicilia si sono dati appuntamento per la prima prima giornata scientifica organizzata dal dottore Salvatore Gullo, direttore dell‘Unità operativa semplice di Chirurgia della Mano dell’Arnas Civico

Foto di gruppo dopo l'incontro all'ospedale Civico

Chirurghi e luminari si incontrano per parlare di rizoartrosi. Si è tenuta lo scorso sabato, nei locali dell’ospedale Civio, la prima riunione del Sicilia Hand Club cui hanno preso parte specialisti provenienti da tutta la Sicilia per parlare delle patologie della mano. La giornata scientifica, organizzata dal dottore Salvatore Gullo, direttore dell‘U.O.S di Chirurgia della Mano dell’Arnas Civico (a destra nella foto allegata, insieme al collega Massimo Abate), ha avuto grande riscontro tra coloro che sono intervenuti e che si sono confrontati sul tema, affrontando in maniera critica i principi di diagnosi e cura della rizoartrosi.

massimo abate salvatore gullo-2L’incontro di sabato è servito anche per sancire la nascita del Sicilia Hand Club che ha fra i suoi obiettivi promuovere la diffusione delle informazioni sulle patologie della mano tra i cittadini e i medici di medicina generale. Il progetto si fonda sulla creazione di una solida rete di comunicazione tra i chirurghi della mano siciliani al fine di promuovere uno scambio culturale e formativo con incontri periodici e master formativi per i colleghi che si volessero dedicare a questa branca della chirurgia.

Con il termine di rizoartrosi si intende un processo degenerativo (artrosi) che colpisce l’articolazione alla base del pollice (articolazione trapezio – metacarpale). Questa patologia rappresenta il 10% di tutte le degenerazioni artrosiche del nostro corpo e colpisce prevalentemente le donne, facendo la sua comparsa solitamente dopo i 40 anni.

Il sintomo principale è costituito da dolore che compare quando il paziente esegue semplici movimenti di prensione con il pollice, come ad esempio rimuovere il coperchio di un barattolo, girare la chiave in una serratura, afferrare la maniglia di una porta o ancora pigiare i tasti di un telecomando. Nelle prime fasi la terapia è di tipo conservativo: fisiokinesi terapia, uso di tutori, infiltrazione intrarticolare di acido jaluronico o ancor meglio di concentrato piastrinico. La remissione della sintomatologia algica con i suddetti presidi e in particolare con la infiltrazione di concentrato piastrinico ha dato nel tempo ottimi risultati. Nei casi più gravi la terapia chirurgica garantisce un recupero completo della forza muscolare e remissione del sintomo dolore, nell’arco di tre mesi.

Gli altri specialisti intervenuti sono: Agostino Raimondi, Civico Palermo; Massimo Abate, Catania; Giovanni Risitano, Messina; Alfonso Maurizio Fallea, Civico Palermo; Francesco Longo, Civico Palermo; Ampelio Anfosso, Civico Palermo; Michele Cillino, Civico Palermo; Francesco Mazzola, Villa Sofia; Carmela Mossuto, Villa Sofia; Salvatore Coppolino, Taormina, Francesco Cannavò, Messina; Giulio Bruno, Policlinico Catania; Giuseppe Caputo, Palermo; Giuseppe Internullo, Caltagirone; Roberto Sciortino, Civico Palermo; Alessandro Grammauta, Civico Palermo; Massimiliano Tripoli , Policlinico; Carmelo Cicero, Modica; Luigi Solazzo, Civico Palermo; Giuliano Giuca, Modica.

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Commenti (1)

  • Ottimo.

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