"Lo psicologo in Pediatria" insegna ai piccoli pazienti come gestire malattie e ricoveri

L'iniziativa è rivolta ai bimbi all'ospedale Di Cristina e alle loro famiglie. I laboratori verranno condotti dalle psicologhe dell’unità operativa di Psicologia clinica del Civico. Il direttore generale Colletti: "Un modello di intervento che mette al centro la famiglia come alleata nelle cure"

Un laboratorio al giorno per pazienti e genitori "per affrontare insieme, giocando, argomenti fondamentali per lo sviluppo sano del minore e per una gestione funzionale della sua patologia". L’iniziativa "Lo psicologo in Pediatria" avrà inizio giovedì 7 novembre e si svolgerà dalle 15 alle 17,30 al secondo piano dell’ospedale dei bambini Di Cristina. 

I laboratori che verranno condotti dalle psicologhe dell’Uosd del Civico (Psicologia Clinica) Ivana Caruso, Marina Di Pasquale, Daria Pandolfo, Claudia Pelaia, Rosa Puleo continueranno il 6 febbraio e il 9 aprile 2020 e affronteranno temi importanti su come gestire e affrontare le malattie croniche e i vissuti emotivi a esse correlate come ad esempio il diabete, le cardiopatie, la fibrosi cistica, l’epilessia, e le emergenze provenienti dal Pronto soccorso pediatrico. 

“E' un’iniziativa fortemente voluta dal Servizio di Psicologia clinica – commenta la responsabile dell’Uosd del Civico, Angela Di Pasquale – l’esperienza consolidata negli anni ci ha fatto constatare l’importanza dell’intervento psicologico in ospedale soprattutto quando la malattia ha un effetto fortemente destabilizzante sull’equilibrio dell’intero nucleo familiare come nel caso delle patologie pediatriche. I genitori costituiscono una risorsa importante da valorizzare nel processo di cura perché, oltre ad occuparsi della malattia, sostengono il figlio nella narrazione dei propri vissuti affinché possa acquisire uno sguardo al futuro ed un sentire nuovo".

Un’iniziativa approvata dal direttore generale dell’Arnas Civico-Di Cristina Roberto Colletti: "Iniziativa che esprime un modello di intervento che mette al centro la famiglia come alleata nelle cure e i bambini partecipi attivamente nel loro processo di sviluppo". 

Per il direttore sanitario dell’Arnas Salvatore Requirez “l’episodio del ricovero ospedaliero, esperienza unica della vita di un utente è un crocevia di esperienze a supporto delle quali il sostegno psicologico riveste un un’importanza strategica. Il benessere psicofisico è di estrema rilevanza e l’attenzione del sstema sanitario pubblico deve essere orientata su questa direzione. La qualità del servizio rappresenta un elemento di costante riferimento per le migliori condizioni di vita nel tempo a seguire".

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