I bambini affetti da malattie reumatologiche disegnano la "pace" per il Mediterraneo

Per "Mediterraneo in un mare di pace" ad accogliere l’equipaggio di Bamboo al porticciolo della Cala sono stati i bambini del progetto “Navigare in un mare di salute” affetti da febbre mediterranea familiare e da altre malattie autoinfiammatorie e reumatologiche pediatriche

Un viaggio per mare nel nome della pace e dei diritti umani a bordo di una barca a vela di nome Bamboo. Ha preso il via a ottobre la seconda marcia mondiale della pace e della non violenza che, fino al prossimo 8 marzo, approderà in diverse città del Mediterraneo. Oggi è toccato a Palermo. Ad accogliere l’equipaggio al porticciolo della Cala sono stati i bambini del progetto “Navigare in un mare di salute”, bambini e ragazzi affetti da febbre mediterranea familiare (FMF) e da altre malattie autoinfiammatorie e reumatologiche pediatriche.

Da Madrid a Genova, Livorno, Cagliari, fino in Tunisia passando per Palermo. Il capoluogo siciliano, infatti, è l’unico ad essere stato scelto per l’Isola. “Una scelta non casuale - spiega la dottoressa Maria Cristina Maggio, reumatologa pediatrica dell’Ospedale dei Bambini e ricercatrice del Dipartimento per la Promozione della salute materno- infantile di Medicina interna dell’Università di Palermo -. Il fatto che quest’imbarcazione sia venuta a Palermo, città dilaniata dal problema dell’approdo, della pace, della difficoltà d’accoglienza ha un grandissimo significato per tutti noi”.

Mediterraneo mare di pace, dalla Cala in barca a vela per combattere le malattie rare

“Mediterraneo in un mare di pace”, così, è il progetto via mare della seconda marcia mondiale della pace. Un evento pacifista, internazionale, che parte da Madrid e che a Madrid ritorna in primavera. Intanto, però, porta messaggi di pace in giro per il mondo sensibilizzando al disarmo nucleare, ai diritti umani e all’ambiente. E a Palermo simbolo e icona di questo messaggio sono proprio i bambini. “Questi bambini affetti da patologie rare, quando salgono in una barca, azzerano tutte quelle che sono le limitazioni causate dalla malattia”, spiega Vincenzo Mancuso di Novartis. 

I bambini a bordo di Bamboo hanno realizzato dei disegni, come avevano già fatto altri bambini del mondo, che saranno raccolti per arricchire il libro cui stanno lavorando. “Questa barca che ha navigato in condizione pessime perché il tempo non ha favorito il suo approdo è riuscita ad arrivare fin qui - prosegue la dottoressa Maggio -. I bambini a bordo hanno così scritto i loro messaggi di pace. Probabilmente, possono esprimere meglio di tanti altri che si trovano nell’agio o nella facilità quotidiana, cosa significhi pace. Loro quotidianamente sono costretti a superare le difficoltà. Loro più di altri forse possono dire quanto sia importante stare in pace col contesto in cui si vive”.

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C’è così chi disegna una colomba col ramoscello d’ulivo, chi la scritta “peace”, chi ancora disegna dei bambini di tutti i colori che si tengono per mano facendo un girotondo intorno al mondo. “Questi disegni verranno in parte donati come messaggio di accoglienza e pace da portare in giro per il Mediterrano a nome di tutti questi bambini palermitani”, spiega Mancuso di Novartis. “Altri invece - precisa la dottoressa Maggio - saranno parte di un libro. Ogni capitolo, che è un capitolo della loro vita, è relativo a ognuno degli eventi che abbiamo organizzato per le uscite a mare di questo progetto, che condivido tra gli altri anche con Roberta Taverna, la presidente di Remare Onlus Sicilia. In ogni capitolo saranno loro a raccontare quello che è un progetto di condivisione, di apertura, in cui tutta la famiglia deve sentirsi coinvolto. Compito del reumatologo pediatra èinfatti quello di accogliere, di accogliere per sostenere”.

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