Ismett, al via due programmi per valorizzare la figura dell'infermiere

Si chiamano “Daisy Award” e “Magnet Hospital”. Sono un modo alternativo per dire “grazie a chi si impegna quotidianamente per offrire a tutti i pazienti un’assistenza professionale senza trascurare l’aspetto umano"

Valorizzare l’assistenza infermieristica promuovendo programmi di meritocrazia e che diano rilievo alla figura dell’infermiere. Partono all'Ismett il “Daisy Award” e il “Magnet Hospital”, due programmi che hanno come obiettivo quello di promuovere la qualità e l’eccellenza nella professione infermieristica mediati entrambi dall’esperienza statunitense.

“Questo è l’inizio del percorso che mediato dall’esperienza americana porterà Ismett a ottenere l’importante riconoscimento di Magnet Hospital, ovvero, un modello di eccellenza sviluppato dall'American Nurses Credentialing Center (Ancc) – sottolinea Giuseppe Arena, direttore delle professioni sanitarie di Ismett -  che offre alle organizzazioni sanitarie l'opportunità di soddisfare gli standard di eccellenza in 35 aree relative alla qualità delle cure offerte. Obiettivo del programma è quello di creare un ospedale che punti sull’assistenza infermieristica attraverso un percorso che tenda a valorizzare, premiare e incentivare gli infermieri più qualificati con lo scopo di realizzare una struttura ospedaliera che si ispiri ai principi di qualità dell’assistenza erogata e di leadership infermieristica”.

Il Daisy Award è un riconoscimento per premiare i cosiddetti infermieri straordinari. A segnalare gli infermieri meritevoli del premio possono essere pazienti, familiari di pazienti e gli stessi operatori sanitari. E’ un modo alternativo per dire “grazie” a chi si impegna quotidianamente per offrire a tutti i pazienti un’assistenza professionale senza trascurare l’aspetto umano.

Il riconoscimento è nato da un’idea della famiglia di J. Patrick Barnes, un ragazzo nordamericano morto nel 1999 a causa delle complicazioni derivanti dalla malattia autoimmune Pti. L’assistenza e la compassione mostrate dal personale infermieristico a Pat e alla sua famiglia durante il ricovero e anche dopo la morte del figlio, hanno fatto si che la famiglia sentisse il bisogno di trovare un modo speciale per ringraziarli. 

Ismett è il primo ospedale italiano ad aver dato il via al programma. L’iniziativa è stata “lanciata” sulla pagina Facebook dell’Istituto, e nelle corsie dell’ospedale, lo scorso mese di marzo conquistando in poche settimane pazienti e familiari dei pazienti e consentendo di decretare il primo vincitore italiano del premio Daisy. La prima edizione del premio è stata, infatti, vinta da un infermiere del reparto di Degenza Addominale, segnalato per la sua empatia e per la sua professionalità verso i pazienti e familiari. Alla premiazione hanno preso parte tra gli altri il presidente dell’Ordine delle Professioni infermieristiche di Palermo, Francesco Gargano, che ha accettato con entusiasmo di patrocinare il premio Daisy.

“Iniziative come queste – sottolinea Gargano – sono utili per rafforzare il legame già intenso che si crea fra paziente ed infermiere. La nostra professione negli ultimi anni ha vissuto una profonda trasformazione attraverso la quale oggi l’infermiere è un professionista altamente specializzato. Siamo davvero lieti che Palermo, attraverso Ismett, a cui vanno i più sinceri ringraziamente dell’ordine che rappresento, sia la prima città di Italia ad aderire a questa lodevole iniziativa”.

“La nostra è una professione usurante, faticosa – spiega ancora Gargano - Che si nutre del contatto diretto con il paziente. Spero e sono convinto che questo premio rappresenti l’inizio di un nuovo ciclo per la professione infermieristica, una spinta motivazionale che va nella direzione di affermare ulteriormente la figura dell’infermiere come professionista altamente specializzato”.

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Commenti (2)

  • Eccellente! Non credo che l'ismet abbia avuto mai casi di violenza contro il personale medico! Vi siete chiesti come mai?

    • Come mai? Pirichè?

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