Salute, trentamila siciliani colpiti da artrite reumatoide: "Attivare rete regionale"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Sono trentamila i siciliani che soffrono di artrite reumatoide (400 mila in tutta l'Italia). Della patologia si è discusso nel corso del convegno regionale “Momar Sicilia – Modelli Operativi nel Management dell’Artrite reumatoide”. Gli esperti chiedono l'attivazione della rete reumatologica regionale e rtempi più rapidi di diagnosi.

"E' una patologia infiammatoria molto dolorosa che determina danni articolari gravi, disabilità e a volte può essere fatale – affermano Ferrante e Foti, referenti scientifici di Momar Sicilia -. Il progetto della Rete reumatologica siciliana risale al 2012 e chiediamo sia realmente attuato. Si pone l’obiettivo di creare una corretta e virtuosa integrazione tra l’assistenza ospedaliera e quella territoriale. In questo modo potremmo ottimizzare anche le risorse economiche pubbliche destinate a questa branca della medicina. Le rete si deve articolare su più livelli e solo i casi più gravi sono gestiti in pochi centri d’eccellenza, supportati da strutture sanitarie dislocate nelle varie province. Dobbiamo però tuttavia ridurre i ritardi diagnostici perché in ancora troppi casi interveniamo quando la situazione è in parte compromessa. E’ infatti dimostrato che un tempestivo intervento terapeutico, soprattutto nelle fasi iniziali, rappresenta una straordinaria opportunità da non perdere. Possiamo così modificare sensibilmente l’evoluzione e il decorso della malattia. Questo consentirebbe inoltre di favorire l’accesso alle cure dei pazienti che afferiscono al Centro di riferimento con un approccio multidisciplinare. Per incrementare le diagnosi precoci risulta infine fondamentale il ruolo del medico di medicina generale che deve essere quindi opportunamente preparato”.

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