Battaglia in Consiglio comunale fino all'alba, la Ztl di notte viene rinviata

La maggioranza dà mandato al sindaco di ritirare l'ordinanza che sarebbe dovuta scattare domani. Probabile partenza il 31 gennaio. Si pensa a un nuovo provvedimento frutto dell'accordo raggiunto dopo due giorni di incontri-fiume: ovvero una misura che cambia in base alle stagioni

La Ztl di notte nei weekend viene rinviata. Dopo una lunga battaglia in Consiglio comunale, iniziata alle 19 di ieri sera e finita alle 5 di stamattina, è stata ritirata l'ordinanza che sarebbe scattata domani. L'Aula, con la maggioranza compatta, ha dato mandato al sindaco Orlando (rimasto tutta la notte in Aula) di emettere un nuovo provvedimento frutto dell'accordo raggiunto dopo due giorni di incontri-fiume. 

Ovvero una "misura stagionale" - così è scritto nel maxi emendamento alla delibera d'indirizzo sulla mobilità in centro storico presentato dai consiglieri di maggioranza - che prevede divieti alle auto il venerdì e il sabato dalle 20 alle 6 del giorno successivo nel periodo compreso tra la prima settimana di maggio e la prima settimana di novembre; mentre nel restante periodo la "finestra oraria" partirà alle 23. L'ipotesi è di far scattare la Ztl il 31 gennaio, anche se la data non è stata messa nero su bianco. "La Ztl non può essere estesa a più di due sere settimanali" si ancora legge nell'emendamento all'atto. 

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Per la Giunta - che con questo rinvio esce indebolita dalla maratona d'Aula - il provvedimento serve per ridurre l'inquinamento e fare anche da deterrente alla movida selvaggia in centro storico. C'è però chi solleva qualche dubbio sull'efficienza del sistema di videosorveglianza ai varchi: i controlli delle telecamere infatti sarebbero solo in entrata e non in uscita. In teoria quindi chi entra prima che scatti la Ztl non verrebbe controllato in uscita e potrebbe "aggirare" il divieto. Una parziale conferma arriva dallo stesso maxi emendamento alla delibera, allorché viene messo nero su bianco che bisogna "migliorare entro l'estate del 2020 il sistema di controllo elettronico ai varchi".

La seduta del Consiglio comunale di ieri inizia con un braccio di ferro tra maggioranza e opposizioni, dopo che il consigliere Giulio Cusumano chiede il prelievo dell'atto. L'impasse si sblocca grazie alla mediazione del vicesindaco Fabio Giambrone e del presidente del Consiglio comunale Totò Orlando con i capigruppo. Dopo una sospesione dei lavori d'Aula, l'atto viene prelevato e il sindaco Orlando fa il suo ingresso in una Sala delle Lapidi gremita di gente. Orlando apre subito al dialogo con i consiglieri: "Il tema non è la Ztl in sé, ma il cambiamento culturale in atto. Siamo pronti a discutere".

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Il primo cittadino difende l'impostazione della Ztl voluta dall'amministrazione comunale: "Non intendiamo arretrare rispetto ad un cambio culturale che si è registrato grazie anche alle scelte sulla mobilità. Credo che la Ztl sia rispettosa dell'ambiente, della qualità della vita, delle attività economiche del centro storico ma anche di chi risiede in quell'area". Accanto a Orlando siede Giusto Catania, l'assessore alla Mobilità nel mirino di minoranze e commercianti per le sue posizioni "integraliste" sulla Ztl. Il sindaco prova a smorzare le polemiche: "Fermo restando la comptenza della Giunta in materia di Codice della strada, è importante che il Consiglio approvi questo atto apportando le modifiche che ritiene più opportune. La maggioranza ha predisposto un emendamento che condividiamo, c'è un momento in cui ognuno deve assumersi le proprie responsabilità". 

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Le parole del sindaco danno il via alla discussione in Aula. Giulia Argiroffi, del gruppo Oso, parte all'attacco: "La delibera c'è stata presentata in modo menzognero. Senza i flussi di traffico e i dati sull'inquinamento, i servizi aggiuntivi come le navette e i parcheggi è solo un'imposizione". Anche a Fabrizio Ferrandelli (+Europa) "non convince l'impostazione sulla Ztl di notte. Non c'è nessun cambio culturale sulla mobilità. Anzi, Catania è l'assessore all'immobilità". Sulla stessa scia Alessandro Anello (Lega), che aggiunge: "Non vogliamo subire l'ennesimo atto di arroganza, il metodo è sbagliato e poi la città questa Ztl di notte non la vuole". 

Malgrado l'apertura fatta dal sindaco Orlando, il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo sostiene sin da subito che "non ci sono margini di dialogo perché il maxi emendamento della maggioranza boccia quello delle opposizioni". Tantillo auspica l'esigenza di "rafforzare i controlli autorizzando lo straordinario alla polizia municipale", poi fa una proposta: "Si ritiri il maxi emendamento della maggioranza e se ne presenti uno in cui trovino posto le esigenze di tutti". 

Niente da fare. La maggioranza tira dritto; le opposizioni non condividono il maxi emendamento degli orlandiani e danno vita ad una vera e propria battaglia d'Aula, con 300 emendamenti e decine di pregiudiziali. "E' scoppiato il caos - racconta Sandro Terrani, capogruppo di Italia Viva - e il presidente Orlando è stato costretto a chiudere la seduta, dopo l'intervento della maggioranza che accusava le opposizioni di disfattismo".

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Alla fine quindi non si è votata la delibera d'indirizzo, ma è arrivata l'indicazione al sindaco di modificare l'ordinanza pubblicata il 2 gennaio scorso. "Il Consiglio - prosegue Terrani - ha perso una grande occasione per approvare un atto che poteva essere  condiviso benissimo anche dalle minoranze, che malgrado la mediazione con la maggioranza si è arroccata a sulle sue posizioni". E Ottavio Zacco, renziano e presidente della commissione Attività produttive, aggiunge: "Abbiamo cercato di trovare un punto di incontro per garantire la vivibilità dei residenti e le attività commerciali, con l'obbligo di non istituire la Ztl nelle giornate di sabato e domenica a tutela dei mercati storici e delle funzioni religiose, impegnando il sindaco e l'amministrazione a predisporre la progettazione per la pavimentazione delle aree pedonali del centro storico e in particolare su via Maqueda e via Vittorio Emanuele".

La Ztl di notte però non piace ai commercianti, che in un documento firmato Assoimpresa parlano di "facile alibi al disastro della movida". La Ztl, così come è pensata, non è una soluzione ai problemi ma, semmai, il principale problema. Chiediamo servizi più efficienti, più parcheggi, reali alternative al mezzo privato, controlli serrati e regole chiare per tutti". Per i commercianti la Ztl non è una misura ecologica ("basta pagare per entrare"), ecco perché propongono di garantire una fascia di tolleranza fino alle due del mattino e l'attivazione della Ztl 2 così da "allargare la platea dei beneficiari".

Il sindaco però va avanti: "Sulla Ztl notturna non arretriamo di un millimetro - afferma Orlando - apprezzando il fatto che la maggioranza consiliare abbia voluto manifestare il sostegno alla misura individuando, in un documento che ha trovato l'approvazione di 22 consiglieri, alcuni aggiustamenti così da rendere il provvedimento condiviso sia dalla Giunta che dalla maggioranza consiliare.  Abbiamo scelto di confrontarci col Consiglio comunale sull’estensione della Ztl notturna, malgrado la competenza sia del sindaco e della Giunta, per trovare una condivisione su una visione di città che sceglie, sempre di più, la sostenibilità e la vivibilità. Spiace che, dopo dieci ore di seduta, con argomenti che non rendono merito al ruolo delle istituzioni, le minoranze abbiamo impedito che il Consiglio comunale si potesse esprimere. Riteniamo importante - conclude il primo cittadino - che ci sia una maggioranza di consiglieri che ha espresso sostegno sulla visione di città e, pertanto, la Ztl notturna entrerà in vigore dopo i passaggi tecnici necessari per rendere operativo il provvedimento (nuova delibera di giunta e nuova ordinanza), in ogni caso non oltre il mese di gennaio".

Il tanto contestato assessore alla Mobilità, Giusto Catania, mette in evidenza due dati politici: "La maggioranza si è ricompattata, un risultato ottenuto grazie allo sforzo di tutti. Il Consiglio comunale invece ha perso un'occasione, scegliendo di non svolgere la sua funzione istituzionale. L'ostruzionismo dell'opposizione non ha prodotto nulla. La delibera può essere ripescata, ma politicamente la questione è chiusa". eventuali ricorsi? "Li abbiamo messi in conto, è legittimo che i cittadini possano presentare ricorso. Noi abbiamo agito con la massima correttezza". 

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