Ztl di notte e isole pedonali, Totò Orlando interviene ancora: la maggioranza si spacca

Con una nuova nota, il presidente del Consiglio mette in guardia l'amministrazione: "Aggiornare il Pgtu ormai scaduto prima di altre pedonalizzazioni". A Sala delle Lapidi sale la tensione e l'opposizione va a nozze. Gelarda (Lega): "Scontro sotterraneo con Catania"

Prima ha posto il problema della mancanza del regolamento sulla Ztl (previsto dalla legge regionale 3 del 2016), che in caso di contenziosi potrebbe mettere a rischio l'intero provvedimento dei divieti alle auto in centro; adesso si è soffermato sulle pedonalizzazioni, sollecitando l'amministrazione "al tempestivo invio al Consiglio comunale della proposta di deliberazione per l'aggiornamento del Pgtu (Piano generale del traffico urbano, ndr) ormai scaduto".

L'uno-due in punta di penna (e di diritto) del presidente del Consiglio Totò Orlando ha alimentato il dibattito politico sulla mobilità in centro, facendo emergere due posizioni sostanzialmente opposte all'interno della maggioranza: da un lato quella "integralista" di Sinistra Comune, che sprona la Giunta ad andare avanti; dall'altro quella più attendista di Italia Viva, che chiede un confronto con amministrazione, associazioni di categoria e residenti, anziché "fughe in avanti dell'assessore". In questo bailamme - se non è uno scontro, poco ci manca - l'opposizione va a nozze.

E ora che Totò Orlando ha ripreso carta e penna per ribadire che sulle pedonalizzazioni decide Sala delle Lapidi, l'assessore alla Mobilità Giusto Catania si trova stretto nella morsa. Nel merito, la seconda nota di Orlando ha ricordato che tutti gli atti di limitazione del traffico devono essere legittimati dal Pgtu e che "con l'ultima deliberazione del 10-4-2015 veniva, inoltre, chiaramente fissato il principio programmatico che rimetteva esclusivamente all'approvazione del Consiglio comunale ogni ulteriore pedonalizzazione, nonché ogni nuovo provvedimento in materia, non previsto dal Pgtu". 

Un altro avviso ai naviganti, nella fattispecie allo stesso assessore Catania. Che, dopo la prima nota di Totò Orlando (anticipata da PalermoToday), ha preso subito la questione sul serio: promettendo un "approfondimento" sul regolamento Ztl e apprezzando la raccomandazione alla "cautela" del presidente del Consiglio, "perché l'intento del suo intervento è di mettere in sicurezza un provvedimento fondamentale come la Ztl". Allo stato attuale però non è arrivato nessun alt dalla Giunta sulla Ztl notturna, la cui introduzione potrebbe mettere a rischio l'intero provvedimento sulla mobilità in centro.

L'opposizione, con il leghista Igor Gelarda, ha così preso la palla al balzo per parlare di "scontro sotterraneo tra l'assessore Catania e il presidente Orlando". "Da un lato - ha aggiunto l'esponente del Carroccio - è sintomo dello stato di malessere che sta vivendo il Consiglio comunale, esautorato di parte delle sue prerogative. Se ne è accorto anche Totò Orlando, che è uno dei fedelissimi del sindaco, e pur non potendolo dire chiaramente, non può esimersi dai suoi compiti istituzionali. Dall'altro lato - ha concluso Gelarda - è chiaro che questo tentativo di estensione delle Ztl anche di notte non piace a tanti esponenti della maggioranza, ma soprattutto nai palermitani ai quali non è stato chiesto cosa ne pensano".

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