"E' uno strumento di tortura": Consiglio dice no ai taser per i vigili di Palermo, polemica con la Lega

E' quanto si legge in un ordine del giorno che Sala delle Lapidi ha approvato a maggioranza, scatenando il dissenso dell'opposizione. Giusto Catania: "L'elettricità sprigionata provoca dolorosi spasmi, Palermo non deve dotarsi di un simile apparecchio". Il Carroccio: "Pagina buia"

taser

Il Consiglio comunale dice "no" all'utilizzo del taser da parte dei vigili urbani. La sperimentazione della pistola ad impulsi elettrici, prevista dal decreto sicurezza del ministro dell'Interno Matteo Salvini (recentemente convertito in legge), viene considerata "uno strumento di tortura", come "attesta l'Onu". E' quanto si legge in un ordine del giorno - primi firmatari Giusto Catania (Sinistra Comune) e Fabrizio Ferrandelli (I Coraggiosi) - che Sala delle Lapidi ha approvato stamattina a maggioranza, scatenando il dissenso dell'opposizione. Con la Lega in testa, che definisce "una pagina buia" quella scritta dal Consiglio comunale, che ha dimostrato "ancora una volta alcun reale interesse verso la sicurezza dei cittadini e delle forze dell’ordine". 

Una polemica in piena regola contro l'atto, fortemente sostenuto nella maggioranza da Giusto Catania: "L'elettricità sprigionata dal taser fa contrarre i muscoli e provoca dolorosi spasmi. Inoltre lancia piccoli aghi legati da fili elettrici al dispositivo che, a contatto con il soggetto, emettono una scarica ad alta tensione. I rischi per la salute della persona sono elevati. Palermo non ha l'obbligo di dotarsi di un simile apparecchio e da sempre è stata in prima linea per la tutela dei diritti: con l'uso del taser si metterebbe in atto una violazione dei diritti fondamentali della persona. Chiediamo al sindaco dunque di impegnarsi affinché i taser non siano dati in dotazione alla polizia municipale". 

Vero è, ribattono Igor Gelarda ed Elio Ficarra (Lega), che il taser "non fa bene all’aggressore, ma certamente è molto meno pericoloso di un’arma da fuoco. Forze dell’ordine munite di uno strumento come questo sono in grado di intervenire meglio e possono mettere maggiore soggezione ai criminali che quindi saranno anche meno propensi ad azioni violente. Ricordo che un uomo in divisa difficilmente potrà usare la pistola contro chi ha un coltello, un pezzo di vetro, una spranga. In situazioni come queste le forze dell’ordine si trovano a mani nude contro gli aggressori. Sono questii casi più pericolosi. E come possono mai difendere i cittadini in queste condizioni?".

I due esponenti del Carroccio si scagliano contro quella che definiscono "la retorica della peggior sinistra, che pone al centro i diritti dei violenti e finisce in questo modo per ledere profondamente i diritti dei cittadini, della povera gente, e delle forze dell’ordine. Qualunque strumento per offendere se usato male può essere pericoloso, ma uno strumento che immobilizza, il taser, non può essere considerato più nocivo di uno strumento che uccide: ovvero la pistola. Gli operatori peraltro saranno formati e risponderanno comunque di usi impropri". Infine scatta la difesa d'ufficio nei confronti di Salvini: "Questo gioco della sinistra a contraddire i provvedimenti del ministro dell'Interno per partito preso, si commetta un grave torto ai cittadini ed al loro diritto a vivere in città sicure. Proprio per questo inizia qui la battaglia della Lega perché questa insana decisione del Consiglio comunale sia revocata".

Anche Forza Italia ha votato contro l’ordine del giorno sull’abolizione del taser, ma adducendo motivazioni diverse rispetto alla Lega: "In Consiglio era stato convocato il comandante dei vigili per poter affrontare l’argomento e ascoltare le ragioni che hanno determinato la richiesta dell’uso del taser. La maggioranza che sostiene il sindaco ha deciso per la bocciatura senza aspettare l’arrivo del comandante, ecco perché abbiamo votato contro. L’assenza dei vertici della polizia municipale non è stata gradita dall’Aula, ma il voto è una fuga in avanti e una bocciatura della maggioranza nei confronti del sindaco".

"Nel pieno rispetto della posizione espressa dai rappresentanti del Consiglio comunale ci teniamo a precisare che il taser è un dispositivo a tutela della sicurezza delle forze dell’ordine e dei cittadini. Non è quindi corretto definirlo uno 'strumento di torturà, come sostenuto dal capogruppo di Sinistra Comune", replica in una nota Comin & Partners, responsabile affari governativi di Axon Enterprise, produttrice di taser. "Il dispositivo a conduzione elettrica taser, che normalmente serve da deterrente, spara due dardi fino a 7 metri di distanza collegati a fili conduttori che trasmettono una scarica di 63 microcoulomb di elettricità per 5 secondi - prosegue la nota - Questa scarica permette di contrarre i muscoli di chi viene colpito e quindi consente di immobilizzare il soggetto, rendendolo innocuo, ma non facendogli perdere i sensi. Questi sistemi di sicurezza hanno dimostrato di essere più sicuri rispetto ad altre opzioni di uso della forza e risultano dunque i più studiati a livello globale, con oltre 775 report e studi, di cui il 78% indipendenti. Oltre 18.000 agenzie di pubblica sicurezza in più di 107 Paesi hanno adottato taser e salvato oltre 201.300 vite da morte potenziale o lesioni gravi".

"Il taser - risponde Giusto catania - è uno strumento di tortura perché così lo ha definito l’Onu. La ditta produttrice di tali dispositivi non ha alcun titolo morale per criticare un’istituzione prestigiosa come il Consiglio comunale di Palermo il quale, a grande maggioranza, ha deliberato che la polizia municipale della città non avrà in dotazione il taser che, nel mondo, ha causato centinaia di morti. La Axon enterprise non è un’organizzazione di benefattori ma una multinazionale della sicurezza privata e monopolista nella produzione di taser. Si metta il cuore in pace: la città di Palermo non contribuirà ad incrementare i suoi fatturati miliardari perché il Consiglio comunale ha deciso che la polizia municipale non avrà in dotazione simili strumenti. L’elogio delle virtù del taser, fatto dall’impresa produttrice, assomiglia ad una campagna promozionale per dimostrare gli effetti benefici del formaggio o dello zenzero. C’è una differenza sostanziale: il taser uccide, il piacentino ennese fa bene alla salute".
 


 

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