Viale dei Picciotti, maxi isola ecologica non ancora pronta: concessa proroga di 6 mesi

Il sindaco ha rinnovato l'ordinanza che prevede l'attivazione del centro comunale di raccolta rifiuti. Rap impegnata nel ripristino dell'area. Nella piattaforma sarà conferito anche l'organico. Randazzo (M5S): "Difficile arrivare al 30% di differenziata entro l'anno"

Rifiuti abbandonati per strada

Lo scorso maggio, con un'ordinanza, il sindaco Leoluca Orlando aveva imposto alla Rap la realizzazione e l'allestimento in via "temporanea e provvisoria" del Centro comunale di raccolta (Ccr) di viale dei Picciotti, per attenuare l'emergenza rifiuti. Il tempo è passato, ma la maxi isola ecologica non è ancora pronta. E così il primo cittadino ha dovuto prorogare l'ordinanza per altri sei mesi, fino al 7 maggio del 2019.

La Rap ha già intrapreso le operazioni di diserbo, pulizia e ripristino parziale della recinzione dell'area, che si trova un terreno confiscato alla mafia. Giuseppe Norata, numero uno della società che si occupa della raccolta rifiuti, qualche settimana fa aveva riferito che i lavori erano in dirittura d'arrivo. Adesso scatta il pressing del sindaco Orlando: "La Rap attivi in via immediata il Ccr". 

Il progetto del Centro comunale di raccolta di viale dei Picciotti non è nuovo: la Rap lo ha redatto lo scorso anno per partecipare ad un avviso pubblico del dipartimento regionale Acque e rifiuti al fine di accedere ai finanziamenti del Fondo sviluppo e coesione (949.534,19 euro l'importo richiesto). Il progetto però è stato bocciato dalla Regione e la Rap non ha visto il becco di un quattrino. Con la discarica di Bellolampo prossima alla saturazione e la differenziata che arranca, bisogna fare in fretta. Ecco perché, nell'ordinanza il sindaco, chiiede che la struttura venga aperta anche con "attrezzature e impianti minimali", fermo restando "la tutela dell'ambiente". Tutto ciò nelle more di un centro di raccolta definitivo.

In base all'ordinanza dello scorso maggio, nella piattaforma dovranno essere conferiti carta e cartone, plastica, legno, metalli, vetro, ma anche pneumatici usati, sfabbricidi, rifiuti contenenti mercurio, oli e grassi commestibili, batterie e accumulatori, apparecchiature elettriche ed elettroniche, ingombranti. Il nuovo provvedimento prevede anche lo stoccaggio dell'organico "per non più di 36 ore". Un'integrazione necessaria in vista dell'introduzione di "Palermo differenzia" nei quartieri Settecannoli e Sperone.

Con il Ccr e l'attivazione del quinto step del "porta a porta", l'amministrazione comunale conta di raggiungere il 30% di raccolta differenziata entro dicembre. "Pur apprezzando la dinamicità dell'amministratore unico di Rap - dichiara Antonino Randazzo, consigliere del M5S - difficilmente si riuscirà a raggiungere il traguardo entro quest'anno. I primi sei mesi sono già passati e Palermo non ha ancora la prima isola ecologica cittadina. In un sistema integrato di raccolta differenziata, ne servirebbero almeno una ventina o comunque un minimo di uno per circoscrizione, e invece siamo ancora all'anno zero. Riteniamo inoltre essenziale per una nuova riorganizzazione della partecipata la figura del direttore generale e auspichiamo che la Rap proceda in tempi rapidi al nuovo bando".

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