"Impossibile aprire l'Ismep nel 2018", doccia fredda del ministero della Salute

Il M5S ha presentato un'interrogazione alla Camera sull'iter dei lavori della struttura di eccellenza pediatrica, che dovrebbe aprire i battenti tra due anni. Dal ministero, secondo quanto reso noto, l'apertura entro i tempi previsti viene giudicata "impossibile"

Foto tratta dal sito dell'Ismep

Un "Istituto mediterraneo di eccellenza pediatrica" dove la ricerca si fonde con "assistenza alta specialità dedicata ai pazienti in età pediatrica e adolescenziale di ogni nazionalità e religione, bisognosi di elevata intensità assistenziale e per la cura delle malattie rare". Parliamo dell'Ismep, istituito con decreto dell’assessore per la Salute della Regione Siciliana del 15 dicembre 2014. Sul sito internet si legge che l'apertura è prevista per il 2018 in un'area vicina all'ospedale Cervello, ma dal ministero della Salute definiscono "impossibile" l'inaugurazione nei tempi previsti.

A riportare l'attenzione sulla struttura  - che a pieno regime prevede 278 posti letto e 20 posti letto Suap (speciali unità accoglienza permanente) - è stato il Movimento Cinque Stelle. I pentastellati, prima firmataria Giulia Di Vita, hanno presentato un'interrogazione alla Camera per conoscere lo stato dei lavori. "Nella risposta  - spiegano i pentastellati - il ministero della Salute mette nero su bianco che 'allo stato attuale appare impossibile che l'Ismep possa essere funzionante già dal 2018, così come riportato dal sito istituzionale dell'Ismep stesso'. La risposta del ministero mette in rilievo anche alcune carenze delle Regione: la mancata risposta ad alcuni rilievi mossi dal ministero stesso a un secondo 'addendum' al documento unitario di programmazione delle risorse sanitarie inviato a Roma dalla Sicilia, in seguito alla riunificazione di tutte le attività specialistiche di interesse pediatrico nel nuovo Ismep".

“Quali sono i rilievi mossi dallo Stato – si chiede il parlamentare regionale Giorgio Ciaccio - e perché la Regione, dopo mesi, non ha ancora risposto, considerato che questo silenzio finirà con allungare i tempi di realizzazione di una struttura che in Sicilia è attesissima? Senza contare che la mancata risposta della Regione blocca di fatto i 19 milioni e passa che lo Stato deve ancora erogare”.

Da qui un'interrogazione presentata all'Ars e indirizzata al governatore Crocetta e all'assessore alla Salute Gucciardi. “Il comportamento omertoso della Regione – afferma Giulia Di Vita - è quantomeno vergognoso. Senza le informazioni del ministero, non avremmo saputo di queste osservazioni e della mancata risposta. Probabilmente alla Regione sono consapevoli delle enormi difficoltà a portare avanti i lavori dell'Ismep e, pertanto, continuano a esaltare le ristrutturazioni al Di Cristina contrabbandandole come la realizzazione del progetto Ismep, con il plauso del direttore generale Migliore che pubblica tweet con foto dei nuovi lavori al Di Cristina 'spacciandoli' per Ismep, cosa non fa altro che alimentare confusione e ambiguità”. "Piuttosto che nascondere la polvere sotto il tappeto - prosegue Giulia Di Vita - dicano ai siciliani la verità, i bambini e le loro famiglie aspettano già da 15 anni e, come minimo, meritano di sapere come stanno le cose. A partire dal fatto che nel 2018 non verrà inaugurato un bel nulla”.

Sulla vicenda Ismep i deputati M5S, oltre ad avere depositato tre interrogazioni, hanno anche presentato due esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.  "I lavori dell'istituto mediterraneo di eccellenza pediatrica - aggiungono - sembrano infatti finiti su un binario morto, con i lavori del cantiere sospesi da tempo, tra un groviglio di attese, progetti e perizie di varante, che dal 2002 ad oggi ha prodotto solo una montagna di costi". “Ci sono – afferma Giulia di Vita - troppe zone d'ombra nella vicenda e che vanno chiarite all'intera collettività siciliana. Anche, e sopratutto, per il fatto che la mancata realizzazione dell'opera continua a lasciare un vuoto sanitario che costringe le famiglie siciliane a costosi e disumani viaggi della speranza in cerca di cure lontano dalla Sicilia. Nel solo 2014 - secondo l'ultimo rapporto sulle schede di dimissioni ospedaliere - la Sicilia ha perso per le cure dei malati siciliani, non solo bambini, oltre 175 milioni di euro”.

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