"A pochi passi dall’ospedale Cervello una strada sepolta dai rifiuti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Sono trascorsi circa tre anni, tre anni di denunce a mezzo stampa e segnalazioni con tanto di promesse ad oggi non mantenute. Non sono bastati nemmeno le numerose segnalazioni dei cittadini, le note del presidente della circoscrizione Michele Maraventano a far liberare la via Maccionello dai rifiuti al fine di farla ritornare strada transitabile". Lo dicono Massimiliano Giaconia e Roberto Li Muli, vicepresidente e consigliere della VI circoscrizione.

"Nel corso di questi ultimi anni - spiegano - il Comune ha fatto fare da una ditta privata e dalla Rap alcuni interventi di rimozione amianto e rifiuti ingombranti, che dovevano essere propedeutici all'intervento risolutivo, quale la rimozione totale del materiale di risulta invece oggi i grandi cumuli di sfabbricidi col trascorrere del tempo sono divenuti collinette erbose, nuovamente attorniate di tanti altri rifiuti come mobili vecchi, pezzi di legno, elettrodomestici e tanto altro. Parliamo di una vera bomba ecologica - continuano- che oltre a rappresentare un pericolo per l'ambiente e per la salute dei cittadini, si trasforma in problema di sicurezza stradale, considerato che lo sbocco regolare della strada è interdetto dai rifiuti e chi la percorre per recarsi presso le sua proprietà, per ritornare è costretto a fare il tratto di strada in contromano per poi fare una rischiosa inversione ad U per poi immettersi in viale Regione Siciliana. Speriamo che dopo questa ennesima denuncia - concludono Giaconia e Li Muli - chi di Istituto predisponga quanto necessario per risolvere questo annoso problema, riconsegnando ai cittadini una strada che può essere utile anche a raggiungere con più facilità il presidio ospedaliero".

Torna su
PalermoToday è in caricamento