Cinisi, cambio al vertice del Pd: Umberto Catalano si presenta

Lo scorso 21 è stato scelto come nuovo reggente del partito. L'incarico dopo le dimissioni del coordinatore Giuseppe Raia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

Care concittadine e concittadini come saprete, da qualche settimana ho accettato l'incarico di coordinatore del circolo del PD. Una scelta maturata in questi ultimi mesi condivisa da tanti amici e da tanti elettori del nostro partito.
Dopo anni di militanza e di partecipazione, ho deciso di passare dal semplice sostegno all'impegno diretto in prima persona e di questo ringrazio tutti coloro che me ne hanno dato l'opportunità.
Spero di poter cercare e trovare,con l'aiuto di tutti,una visione diversa per il futuro del nostro paese e della nostra comunità. Il senso del mio impegno è quello di parlare e incontrare tutti coloro che abbiano a cuore il bene comune.
Non è sufficiente  avere intenti e idee, bisogna avere proposte e progetti la cui realizzazione deve avvenire al di la di ogni ambizione personale o di parte se è vero come è vero che è necessario cambiare lo stato delle cose.
Una nuova primavera di fermento civico e politico sta facendo sbocciare e germogliare tra noi cittadini, movimenti, comitati, gruppi civici, nuovi partiti. Questo mi conforta ma bisogna far presto.
Qui non c'è da perder tempo, ne tanto meno da rimandare a domani azioni e fatti che sono ormai inderogabili. Bisogna mettere al riparo il decoro e la qualità della vita della nostra comunità e su questo assieme confrontarci.
Nessuno può più delegare ad altri ,nessuno può girare la testa e far finta di non vedere. Nessuno può abituarsi a vivere nel degrado ambientale sociale ed economico. Nessuno di noi lo ha fatto ,pur vivendo in un paese dove l'immondizia   è ormai diventata un elemento di arredo urbano. Nessuno di noi lo ha fatto pur vivendo in un paese dove si ricomincia a emigrare perchè non c'è più lavoro. Nessuno di noi lo ha fatto pur vivendo in un paese dove si continuano a sequestrare beni per milioni di euro alla mafia
a testimonianza che è ben presente e radicata. Nessuno di noi lo ha fatto pur vivendo in un paese dove il confronto politico e civile negato e umiliato ha lasciato il posto ad anonime epistole. Sarà una scalata a mani nude senza corda. Credo ne valga la pena per il nostro paese per la nostra comunità.

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