Mobilità, Li Muli: "Basta chiacchere, Ztl sono inevitabili"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Trovo esilarante che oggi la questione tram venga posta artatamente e senza alcun costrutto da alcuni consiglieri comunali di diversi schieramenti. Dov’erano, quest’ultimi quando 4 anni orsono alcuni di noi lanciarono le prime preoccupazioni a riguardo? Tutti presi a far partire i cantieri? Sicuramente fonte di reddito per qualche famiglia di operai, ben informata e ben indirizzata dal …collocamento (?)  Non si sapeva già che il Tram avrebbe avuto un impatto importante, quasi esiziale, nei confronti del bilancio dell’Amat?  Non si sapeva già che era necessario rivedere il contratto di servizio con l’azienda dei trasporti comunali alla luce delle forti riduzioni, circa 80 milioni in tre anni, dei contributi da parte della regione Sicilia?  Non si sapeva già che essendo un servizio pubblico era comunque il Comune che doveva farsene carico? A meno di non voler trovare un partner privato, ma chi parteciperebbe mai ad una gara simile? Sapendo che sarebbero perdite costanti!". Lo dice il consigliere del Pd Maurizio Li Muli.

"Oggi - aggiunge - il tema non è più il tram;  il tram c’è e bisogna farlo funzionare! Il punto è come trovare gli oltre 10 milioni di euro di “perdita” annua, presunti,  che il tram come tutti i servizi pubblici produrrà. Le tasse comunali a Palermo sono già ai massimi storici e quindi da queste non riusciremo certo a trovare risorse. Pertanto in un modo o nell’altro bisognerà ogni anno affrontare queste perdite enormi dell’azienda Amat, che quella votata alla sua gestione,  con una Regione Sicilia che non è più in grado supportare economicamente il Comune, nemmeno per quanto pattuito. La scelta delle Ztl, ancora tasse per i cittadini, seppur “difficile” da prendere è probabilmente la strada più ovvia; se i costi del Tram debbono essere ripartiti sulla comunità e non c’è altra soluzione, è fin troppo evidente che questi costi vadano ripartiti in modo equo intanto facendo in modo che chi, legittimamente, vorrà continuare a usare il mezzo privato, avendo però possibilità di scelta, contribuisca direttamente ai costi pubblici anche con le Ztl e nel frattempo impegnandosi a trovare, per compensare, altre risorse che oggi però nessuno ha idea precisa di come fare. L’unica cosa che oggi dovremmo proporre è, invece, di rivedere le Ztl proposte della Giunta e dell’assessore e cercare di limitarle, che così come sembra hanno praticamente chiuso l’intera città. Il resto è solo chiacchera fuorviante, i soldi da qualche parte bisognerà trovarli, si sapeva e chi ha fatto finta e nascosto, questa realtà,  oggi dovrebbe avere il coraggio di  ammetterlo. Chi oggi dichiara barricate sulle Ztl - conclude - dovrebbe trovare il “coraggio” politico di ammettere che non c’è altro da fare, o con Zlt o con ulteriori tasse o con interessi passivi su mutui o con tagli di personale all’Amat non se ne esce, ecco il coraggio di dire le cose come stanno. Come dire avete voluto la bicicletta, adesso…!".

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