Il Senato dice sì: stop al caro voli per la Sicilia, via agli aerei "scontati"

La novità riguarda: studenti universitari fuori sede, disabili gravi, lavoratori dipendenti con sede lavorativa oltre lo Stretto e reddito lordo annuo entro i 20 mila euro

Dall'addio al caro-voli per giovani e redditi bassi alla stabilizzazione di 119 ex Lsu nell'Ufficio scolastico regionale. Due emendamenti approvati dalla commissione Bilancio al Senato interessano direttamente la Regione Sicilia, e si vanno ad affiancare alle altre misure destinate più in generale al Mezzogiorno.

Una delle novità principali per la quotidianità dei 'pendolari' dell'Isola riguarda il via libera - con un emendamento di Italia Viva - alle tariffa sociali sui voli per gli aeroporti di Catania e Palermo per studenti universitari fuori sede; disabili gravi; lavoratori dipendenti con sede lavorativa oltre lo Stretto e reddito lordo annuo entro i 20 mila euro; migranti per ragioni sanitarie e reddito lordo annuo non superiore a 20.000.

Toccherà ad un decreto del ministro delle infrastrutture entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, di concerto con il Mef, stabilire le modalità attuative del nuovo regime tariffario con la quantificazione dello sconto, le modalità e ai termini del rimborso dell'importo differenziale tra il prezzo dei biglietti aerei e la tariffa sociale. Gli stanziamenti per la misura sono pari a 25 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2020. La Sicilia potrà dunque beneficiare dell’utilizzo di tratte agevolate. 

Un altro emendamento approvato ieri aumenta di 119 unità l'organico a regime dei collaboratori scolastici dell'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia. Per l'immissione in ruolo dei soggetti che hanno superato la selezione non ancora assunti alle dipendenze dello Stato, è stanziato l'ulteriore importo di 1,1 milioni di euro per il 2020 e di 3,4 milioni di euro nel 2021.

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