Rap, ultimatum dei sindacati al Comune: "Basta ritardi o rischiamo di fare la fine dell'Amia"

Fit Cisl, Uil Trasporti, Fiadel e Filas intervengono dopo le dichiarazioni in Consiglio dell'amministratore unico Norata, secondo cui l'azienda vanta un credito di 42,8 milioni. Il 2018 chiuso con una perdita di 8 milioni. "Subito i soldi per pagare gli stipendi di gennaio, altrimenti sarà protesta"

Rifiuti in via dell'Ermellino

Ultimatum dei sindacati al Comune sui debiti nei confronti della Rap. Dopo le dichiarazioni fatte in Consiglio comunale dall'amministratore unico Giuseppe Norata relative al credito (42,8 milioni) vantato nei confronti dell'amministrazione, intervengono le Rsu di Rap. "Chiediamo l'attivazione immediata di un tavolo di confronto tra le parti interessate - sindacati, Comune e Rap - per discutere del nuovo contratto di servizio e l'immediato bonifico delle somme mensili da parte del socio unico, che permettano all’azienda il pagamento dello stipendio del mese di gennaio nei tempi previsti dal contratto. Se questo non dovesse accadere siamo pronti ad attivare tutte le procedure previste a tutela dei lavoratori".

A scriverlo in una nota Vincenzo Traina (Fit Cisl), Francesco Sinopoli (Uil Trasporti), Antonio Vaccaro (Fiadel) e Carmelo Giallombardo (Filas). "Siamo preoccupati dopo le dichiarazioni rese da Norata in Consiglio comunale. Spiace constatare che la storia si ripete, ad oggi infatti, non risulta predisposto nessun mandato di pagamento da parte del Comune nei confronti di Rap". Già nel mese di dicembre, si sono registrati grandi ritardi e le retribuzioni sono slittate. Una situazione che ha provocato un'emergenza rifiuti iniziata a ridosso di Natale e conclusa prima dell'Epifania. La tredicesima è stata accreditata ai lavoratori dopo Natale e lo stipendio il 7 gennaio.  

"Continuiamo a sperare che la storia non si ripeta anche a gennaio e sempre per il mancato versamento delle somme da parte del Comune - aggiungono i sindacati -. La preoccupazione è che la storia dell'Amia fallita si ripeta. Certamente né le maestranze né la cittadinanza vorrebbero rivivere quel momento; ed è grave soprattutto che la causa sono i non regolari versamenti mensili che il Comune dovrebbe fare nei confronti dell'azienda di piazzetta Cairoli, che per far fronte ai costi di gestione non riesce a pagare con regolarità  erario, contributi, previdenza complementare, fornitori e manutentori".

"Inoltre, continua a essere molto delicato l’equilibrio economico-finanziario dell’azienda che vede una perdita di esercizio dell'anno 2018 per circa 8-10 milioni di euro, perché il contratto di servizio risulta essere ormai inadeguato per la città. L'azienda Rap non riesce così a effettuare dei servizi in più che non vengono riconosciuti dal Comune, uno su tutti il Tmb di Bellolampo". I sindacati concludono: "Da tempo inoltre solleviamo a gran voce la questione della strutturale mancanza di personale che non rende possibile effettuare servizi efficienti e di qualità per la città di Palermo. Su tutto questo il Comune intervenga".

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