Comune, verso la stabilizzazione dei precari: previsti tagli al fondo produttività

Contratti a tempo indeterminato per i 53 "ex articolisti" e i 598 Lsu del bacino "Palermo lavoro". Per i prossimi 5 anni 7 milioni in meno per la produttività dei dipendenti già assunti. I sindacati: "Il mancato parere dei revisori dei conti politica e di opposizione all’Amministrazione"

Palazzo delle Aquile, sede del Comune

Verso la stabilizzazione di 651 precari. Con l'approvazione del bilancio consolidato è arrivato il via libera all'assunzione a tempo indeterminato dei 53 "ex articolisti": tra fine dicembre e inizio gennaio, questi lavoratori dovrebbero firmare i contratti a tempo pieno. Per altri 598 Lsu, del bacino "Palermo lavoro", è prevista l'emersione dal precariato con contratti a tempo indeterminato part-time. Per loro il percorso di stabilizzazione partirà nelle prossime settimane e si concluderà entro il 2019.

A fronte della stabilizzazione dei precari, il Comune dovrà aprire le porte ai concorsi: solo 10 però i posti previsti per l'assunzione di nuovi funzionari. Si tratta di 5 amministrativi e 5 contabili, che costeranno all'amministrazione 342 mila euro all’anno. E' quanto emerge al termine della riunione della delegazione trattante fra le organizzazioni sindacali dei lavoratori comunali e l'amministrazione, rappresentata dal segretario generale, dal ragioniere generale e dalla dirigente delle Risorse umane. Nel corso dell'incontro è stato presentato il "Piano triennale del fabbisogno 2018-2020", atto fondamentale per completare nell'arco del prossimo triennio la stabilizzazione dei lavoratori comunali che hanno attualmente contratto a tempo determinato. 

"Si avvia a definitiva chiusura la stagione del precariato al Comune di Palermo - sottolinea il sindaco Leoluca Orlando - grazie al lavoro svolto in questi mesi dal settore delle Risorse umane e dalla Ragioneria, che hanno individuato i passaggi formali necessari per dare seguito all'indirizzo politico venuto dalla Giunta rispettando i non pochi paletti fissati dalla normativa vigente. Per centinaia di famiglie si conclude così un lungo periodo di incertezza, che in alcuni casi andava avanti da decenni". Per l'assessore al Personale, Gaspare Nicotri, "si tratta di un risultato storico anche in considerazione del fatto che avviene in un momento non facile per gli enti locali, stretti fra tagli e normative sempre più limitanti. E' una conferma del buon operato degli uffici che hanno individuato modalità e risorse per garantire finalmente una stabilità a questi rapporti di lavoro".

Per chi già è assunto sono invece previsti dei tagli: nei prossimi cinque anni ci saranno circa 7 milioni di euro in meno nel fondo efficienza servizi (ovvero il fondo dal quale si attingono le indennità di produttività per i dipendenti) dopo che i revisori dei conti (sulla scorta dei richiami del ministero dell’Economia) non hanno espresso parere sulla compatibilità economica e finanziaria con il bilancio del Comune. "Contestiamo con forza l’azione dei revisori dei conti del Comune di Palermo che, con la loro mancata decisione, rischiano di paralizzare i servizi ai cittadini. Una scelta - dichiarano Nicola Scaglione del Csa, Lillo Sanfratello della Cgil e Salvatore Sampino e Ilioneo Martinez della Uil - che adesso appare politica e di opposizione all’amministrazione comunale. Non si è tenuto conto di tutti i passaggi fatti in questi mesi dagli uffici dopo la relazione del Mef. E di tutti i correttivi apportati alla luce della stessa relazione. Anche l’organismo interno di valutazione ha dato parere positivo come ribadito dagli stessi revisori. Chiediamo all’amministrazione di fare tutti i passi necessari per evitare la paralisi istituzionale”.

"La decisione dei revisore dei conti di scrivere nella relazione che non vogliono esprimere parere a sanatoria contrasta con il loro compito che riguarda la compatibilità economico e finanziaria con l’equilibrio di bilancio. E’ sotto gli occhi di tutti che la loro azione va oltre. I sindacati - concludono i sindacati - sostengono e continueranno a sostenere l’azione fatta dagli uffici comunali che è indirizzata verso la tutela dei diritti dei lavoratori e della tutela dei servizi dei cittadini. Con la decisione dei revisori si mette in profonda difficoltà la macchina amministrativa. Per questo non arretreremo di un centimetro e inizieremo la mobilitazione dei lavoratori”. Nota congiunta inviata dai sindacati Csa, Cgil e Uil.

"L’unica certezza è che l’amministrazione concederà la proroga a tutti i contratti in scadenza, rimandando la questione delle stabilizzazioni e dell’aumento delle ore al biennio 2019/2020. Contrariamente agli annunci, non c’è alcuna certezza per i lavoratori precari". Così Salvo Lo Gelfo e Pietro Chiaramonte, segretario aziendale al Comune di Palermo e coordinatore provinciale della Cisl Fp Palermo Trapani, hanno commentato il piano presentato alle organizzazioni sindacali dai vertici del Comune. "In un contesto normativo e politico che favorisce finalmente l’uscita definitiva del precariato - continuano Lo Gelfo e Chiaramonte - si continua a rimandare la soluzione del problema. Abbiamo chiesto all’amministrazione di presentare già a partire da gennaio 2019 un piano concreto, dove emergano in maniera dettagliata le procedure, i tempi, e i costi per la stabilizzazione di tutti i precari, come previsto dalle normative di legge. Chiediamo che venga istituito un tavolo tecnico per riformulare il programma triennale delle assunzioni 2019/2021 per non escludere dalle stabilizzazioni nessun lavoratore, Asu e i restanti Lsu del bacino Palermo Lavoro".

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Commenti (7)

  • Più assunti, meno soldi per tutti...

  • Dobbiamo mantenere pure i pregiudicati? Che bel mestiere fare il droghiere, di qualità, di qualità, Za Za!

  • Ci distinguiamo sempre..............in negativo

  • C'era una volta il "concorso" che dava la possibilità a TUTTI i cittadini di potere partecipare all'assunzione nel pubblico impiego, poi si è escogitato una sottospecie di assunzione precario e di favoritismo con sottefuggi, raggiri e leggi di favoritismo. Oggi sono un gruppo ristretto di persone che hanno l'esclusiva per lavorare in pubblica amministrazione allargando così un bacino di voti per colui che alle prossime elezioni con probabilità punta a candidato regionale. Tutto questo a scapito di quei cittadini ai cui viene negato di partecipare all'assunzione nella P.A. ma che però hanno l'obbligo di pagare le tasse per mantenere i privilegiati. Assoluta vergogna!

  • Avatar anonimo di Peppino
    Peppino

    651 precari stabilizzati...ognuno che porta 8 voti almeno....fanno più di 5.200 voti. Poi ci chiediamo come politici che pare siano odiati da tutti continuano a vincere le elezioni con percentuali bulgare!!

  • Avatar anonimo di Indignato
    Indignato

    Il nostro Califfo Capo detto u Papà si spende concretamente per i familiari degli ex(?)-detenuti....chi vuole intendere intenda. W L'antimafia dei proclami!! Mi raccomando censura eh!

  • Avatar anonimo di Indignato
    Indignato

    Uno schifo, pluripregiudicati contigui ad ambienti di un certo tipo assunti a chiamata diretta...ma ci rendiamo conto? In Italia servono i concorsi per assumere! Ma la magistratura dorme??? I nostri laureati emigrano e personaggi semianalfabeti vengono stipendiati dal pubblico...bel modo di mangiarsi le tasse dei palermitani! FATE SCHIFO

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