Nadia Spallitta abbandona Orlando e abbraccia il Pd: "Non c'era confronto"

La comunicazione è stata ufficializzata oggi a Sala delle Lapidi, al Comune. Una scelta di carattere "personale-politico". Ad accogliere il nuovo consigliere, anche il sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone

La conferenza stampa a Palazzo delle Aquile - foto Bonfardino

Nadia Spallitta lascia Orlando e abbraccia Faraone. La comunicazione è stata ufficializzata oggi in conferenza stampa in una assolata sala delle Lapidi, al Comune. Una scelta di "carattere personale-politico", spiega il consigliere comunale nel motivare il suo passaggio dal Movimento 139 alle file del Partito Democratico. Una decisione maturata in questi anni al fianco della Giunta che è adesso arrivata per un'incompatibilità con il modus operandi del primo cittadino.

"In questi anni - spiega Nadia Spallitta (nella foto a destra )- mi sono ritrovata spesso a condividere i valori e le idee del Pd. Ho scritto una lettera al sindaco per spiegare le mie motivazioni. Ho sofferto molto che Orlando non abbia mai condiviso con noi e il suo gruppo una serie di scelte e obiettivi da raggiungere. In aula sono arrivati spesso degli atti che non nascevano da un confronto. Devo in ogni caso dare atto al sindaco che ha fatto atti straordinari di salvaguardia e salvezza dei lavoratori della Gesip, dell'Amia, che non è stata privatizzata".spallitta-3

La Spallitta si unisce dunque ai 10 consiglieri del Pd di Palazzo delle Aquile. Un nuovo passo che per Carmelo Miceli, segretario provinciale del Pd, s'inserisce nel progetto di Palermo 2017, anno in cui si terranno le nuove amministrative. Un qualcosa in più "per conquistare - dice - quella poltrona che oggi sta occupando il sindaco". 

Per il sottosegretario all'Istruzione, Davide Faraone, la giornata di oggi contribuisce in qualche modo a costruire all'interno del Consiglio comunale una proiezione del governo nazionale guidato da Renzi. "Credo che il Pd tanti consiglieri comunali non li abbia mai avuti. Il tema da affrontare è però come a questa forza numerica si debba affiancare quella politica. Penso che qui abbiamo la possibilità di costruire un processo che vada di pari passo con quello nazionale. Nadia è una persona che ha un suo percorso politico, non ha mai nascosto le sue ideologie di sinistra e la scelta di entrare nel partito dimostra che il Pd su quelle radici fonda la sua vita". 

Consapevolezza dei passi avanti compiuti ma tanta tristezza nelle parole della Spallitta per "l'immagine della città che è dolente". Se il consigliere dà atto al sindaco "degli straordinari atti per salvare i lavoratori Gesip e Amia", dall'altro però non può non notare che "i turisti fotografano ancora le macerie dei rifiuti, i senzatetto crescono anziché diminuire. La città è sempre più cementificata, cosa che va in contrasto con quegli obiettivi che Orlando si era prefissato". E ancora "una città in cui i giovani continuano a emigrare e che invecchia senza che l'amministrazione ponga in essere politiche intelligenti. Una Palermoin sofferenza e per molti aspetti anche violenta. Non do la colpa necessariamente al sindaco, ma la rinascita che mi aspettavo non c'è stata". 

Note dolenti da una parte e grande gioia dall'altra per il nuovo "acquisto" anche da parte di Luisa La Colla, che considera il passaggio "un beneficio per tutti", di Sandro Leonardi e di Rosario Filoramo, capogruppo del Pd al Comune, che ha - tra l'altro - commentato il riconoscimento del percorso arabo normanno come patrimonio Unesco. "Una grande festa - dice Filoramo - che viene da lontano che riconosce il dono che ci hanno fatto i popoli che hanno attraversato la nostra terra. Ora siamo tutti soddisfatti, ma bisogna lavorare sodo per meritare davvero quanto raggiunto". 

Una ventata di cambiamento che il consigliere traccia come elemento di base di "una politica diversa, forse più forte e coraggiosa che porti la nostra città in quella situazione che noi ci aspettavamo dalla Giunta Orlando". E chi le chiede perché tra i tanti partiti ha scelto proprio il Pd, criticando in qualche modo l'assenza di un'opposizione forte in Giunta, la Spallitta risponde senza titubanze: "Forse - commenta - non erano ad oggi adeguatamente organizzati, ma l'opposizione che stava nei loro interventi, negli atti esecutivi e deliberativi, l'hanno sempre portata avanti. Forse questo mio passaggio aiuterà e sarà un elemento aggiuntivo". 
 

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