Abusivi, Orlando sfrutta un cavillo: sì alla residenza per chi ha minori, anziani o disabili a carico

Una legge nazionale consente l'iscrizione all'Anagrafe "a tutela delle condizioni igienico-sanitarie" anche per chi occupa una casa. Il sindaco ha firmato già la prima ordinanza: non è una sanatoria, ma una deroga per poter avere medico e contratti regolari di acqua e luce

Case popolari allo Zen 2

Adesso potranno avere un medico e i contratti di acqua e luce. Il sindaco Leoluca Orlando concede l'iscrizione all'Anagrafe a chi occupa abusivamente una casa, in presenza di minori, anziani o disabili. Lo fa sfruttando una legge nazionale: il comma 1 quater dell'articolo 5 del decreto 47/2014, in base al quale "il sindaco, in presenza di persone minorenni o meritevoli di tutela, può dare disposizioni in deroga a tutela delle condizioni igienico-sanitarie".

La prima ordinanza è stata firmata. E fa già discutere. Con un cavillo, infatti, il sindaco tende la mano agli abusivi perché - in qualità di massima autorità sanitaria della città - è obbligato a tutelare la salute delle fasce deboli della popolazione: dai bambini ai portatori di handicap, passando per gli anziani. E siccome la mancanza della residenza impedisce un regolare contratto di acqua e luce, se ci sono bambini o disabili si rischia l'emergenza sanitaria. 

Sinistra Comune: "Diritto alla residenza va garantito a tutti" 

In realtà gli abusivi che occupano gli alloggi popolari del Comune e dell'Iacp acqua e luce ce l'hanno, ma illegalmente. Una situzione nota da tutti e che grava sui conti delle aziende fornitrici. All'Amap, ad esempio, di allacci abusivi alla rete idrica ne sanno qualcosa. L'iscrizione all'Anagrafe però non è una sanatoria: i componenti del nucleo familiare rimarranno infatti abusivi. Il provvedimento riguarda potenzialmente circa 3.700 famiglie (12 mila persone) nel territorio cittadino, occupanti di immobili comunali (circa 2mila famiglie) o dell'Iacp (circa 1.700). Il provvedimento riguarderà unicamente quelle famiglie che hanno determinate e verificate condizioni di disagio e quelle che avranno avviato il percorso di sanatoria previsto dalla legge regionale 8 del 2018..

Zacco: "Rispettati i diritti delle persone"

Si tratta della finanziaria regionale, che consente a chi ha occupato un immobile di edilizia pubblica prima del 31 dicembre 2017 di mettersi in regola pagando con un piano rateale decennale gli importi arretrati (fino ad un massimo di cinque anni di canone arretrato) e potendo quindi anche godere del diritto di riscatto della casa. Secondo le indicazioni date dal sindaco agli uffici di Anagrafe, la residenza dovrà essere concessa ai cittadini che, in attuazione della legge regionale 8 del 2018, hanno avuto riconosciuto dal Comune o dall'Iacp il diritto a sanare la propria situazione pagando i canoni arretrati.

"Tutto questo - afferma Orlando - s'inserisce in un più ampio percorso di attenzione agli ultimi, di contrasto ad ogni forma di marginalità sociale e di contrasto all'illegalità. Sappiamo tutti che centinaia di cittadini, migliaia di palermitani sono oggi costretti ai margini perché formalmente impossibilitati ad accedere ai servizi essenziali quali il servizio sanitario, i pediatri per i propri figli, un regolare e legale contratto di fornitura di acqua ed energia elettrica. Permettere a questi cittadini di uscire dall’illegalità significa rompere il condizionamento che la criminalità può esercitare. Motivo in più per sollecitare ed impegnarci ad accelerare e sostenere la regolarizzazione degli occupanti che ne hanno i requisiti di legge sia per gli immobili comunali sia per quelli dello Iacp"

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