Ordinanza plastic free sospesa a Santa Flavia: "Produttori contribuiscano a salvaguardia ambiente”

Con queste parole Silvia Benedetti, portavoce alla Camera (Gruppo misto), commenta la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso dei Federazione Gomma Plastica/Unionplast

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

“Ho appreso dalla stampa che il Tar della Sicilia ha accolto il ricorso di Federazione Gomma Plastica/Unionplast e ha sospeso le ordinanze 'plastic free' che bandivano le plastiche monouso dei comuni di Trapani e di Santa Flavia”, afferma la portavoce alla Camera dei Deputati Silvia Benedetti, che continua: “A lasciarmi decisamente perplessa sono state le parole di Angelo Bonsignori, direttore generale della Federazione Gomma Plastica. Da questa parole sembra che i produttori di oggetti di plastica non c’entrino nulla con l’inquinamento: in realtà sono profondamente coinvolti in quanto producono tonnellate di prodotti plastici inutili. Si cerca di scaricare completamente la responsabilità su chi getta i rifiuti a terra, ma già quando esce dalla fabbrica un oggetto di plastica monouso è potenzialmente un rifiuto, perché destinato ad essere utilizzato in alcuni casi per pochi secondi. Gli oggetti di plastica pongono anche il problema del loro smaltimento: in particolare l’enorme mole di imballaggi prodotta presenta costi enormi per lo smaltimento sostenuti in toto dai cittadini, mentre i pochi produttori conseguono lauti profitti.” “Oltre a questo, il modello di consumismo che permea la nostra cultura, se non verrà completamente rivisto, finirà per distruggere completamente il pianeta su cui viviamo: per garantire un futuro dignitoso alle future generazioni dobbiamo agire sin da ora rendendo le nostre abitudini più sostenibili. Ognuno deve iniziare perciò a comportarsi in modo più responsabile, a partire dall’effettuare una corretta raccolta dei rifiuti e non disperdendoli nell’ambiente”, termina Benedetti.

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