Posizioni organizzative al Comune, c'è l’avviso ma è già bufera

Le consigliere Luisa La Colla (Pd) e Nadia Spallitta ( mov139) chiedono chiarimenti all'amministrazioni in merito ai criteri di selezione

Luisa La Colla (Pd)

E’ stato recentemente pubblicato un avviso di selezione interna trasmesso dall’area delle Relazioni Istituzionali del Comune, per la selezione di 130 posizioni organizzative e venti alte professionalità. Ma è già bufera. E le consigliere Luisa La Colla (Pd) e Nadia Spallitta ( mov139) chiedono chiarimenti all’amministrazioni in merito ai criteri di selezione. "Molti comuni - si legge in una nota - hanno predeterminato i requisiti di accesso alle posizioni attribuendo una griglia di punteggi in relazione al titolo di studio, per le competenze organizzative e professionali, per le capacità relazionali interne ed esterne, per la capacità di gestione delle risorse etc., o, infine in relazione all'esperienza maturata". (ELENCO AVVISO)
 
“Nell'avviso pubblicato dal Comune di Palermo - aggiungono La Colla e Spallitta - manca il rinvio ad una precedente determinazione di criteri generali, che tengano conto dei requisiti all'art.9, inoltre viene prevista una scelta ‘insindacabile’, mentre il Ccnl parla di una scelta motivata e come tale, dunque, sindacabile laddove le motivazioni siano carenti”. La consigliera Spallitta evidenzia come “non venga previsto alcun titolo di studio, contrariamente all'art.9 dove il titolo di studio rappresenta un requisito culturale che può fare la differenza, mentre, tra i requisiti ‘speciali’, viene indicata semplicemente l'appartenenza all'area”.

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“In questa maniera - continua invece La Colla - le posizioni organizzative e le alte professionalità rischiano di  essere scelte, senza l’osservanza dei criteri di imparzialità e trasparenza, tanto più rilevanti se i provvedimenti conferiscono anche benefici economici che nella fattispecie ammontano a circa 700 euro lordi mensili per le P.O. e circa 1.000 euro mensili lordi per le A.P. E’ assurdo – conclude - che un avviso così importante venga pubblicato il 28 marzo ed abbia una scadenza il 15 aprile, ovvero dopo neppure un mese e con le vacanze pasquali nel mezzo”. Le consigliere propongono all'amministrazione di rivedere l'avviso "per garantire il rispetto delle prescrizioni e salvaguardare i principi meritocratici”.

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