Segreteria regionale Pd, Raciti vola Dentro anche Lupo e la Monastra

Sono circa 24 mila votanti nei circoli, dove il 67% ha dato la propria preferenza al segretario nazionale dei Giovani Democratici. Lauricella, fuori dai giochi, attacca: "Difformità tra i voti espressi ed i risultati raccolti"

(a dx) Fausto Raciti, segretario nazionale Giovani Democratici

Manca ancora l'ufficialità, ma il quadro dei concorrenti alla poltrona di segretario regionale del Partito Democratico è definito. Si sfideranno Fausto Raciti, dall'alto del suo 67%, l'uscente Giuseppe Lupo e la grande sorpresa di questo giro di consultazioni: la candidata di area civatiana Antonella Monastra, che è riuscita a raccogliere il 5,70% dei voti. E dunque sono tre i candidati alle primarie in programma per il prossimo 16 febbraio. "Sarebbe stato meglio se si fosse andati direttamente alla fase successiva - spiega il candidato Giuseppe Lauricella -, i dati sarebbero stati assolutamente diversi. Così resta tutto invariato e non vedo neanche grande entusiasmo da parte della gente".

Dei circa 24 mila votanti fra i tesserati del Pd, più del 67% ha espresso la propria preferenze per il segretario nazionale dei Giovani Democratici nonché candidato di renziani e cuperliani. Fuori dalla competizione gli altri due candidati, il parlamentare Giuseppe Lauricella ed Antonio Ferrante, che rispettivamente hanno collezionato il 3% ed il 2%. "Sorprendente il risultato della Monastra - ammettono i suoi supporter - il cui risultato è stato maturato in assenza di apparati alle sue spalle".

"Voglio ringraziare tutti per l'impegno profuso - spiega Ferrante - per garantire fluidità in questa strampalata competizione, specie per chi - aggiunge sarcasticamente - dovesse averci rimesso in salute mentale. Non parlerò di attacchi o brogli perché ho accettato le regole della competizione. Intanto considero un buon risultato quello maturato a Niscemi, dove dovrei aver raccolto circa il 9%". Perplesso il parlamentare Giuseppe Lauricella: Su Palermo mi risultano circa 68 voti, ma secondo i miei riferimenti dovrebbero essere almeno il triplo. Chiederò eventualmente un riconteggio ed una verifica dei verbali. Quindi ancora non posso considerarmi escluso dalla corsa".

Ma nonostante tutto si dice soddisfatto del risultato personale: "Sono contento dei risultati a livello regionale, soprattutto - continua Laurcella - se si considera che ho corso da solo, senza aiuti né organizzazioni dietro. La mia voleva essere una candidatura per dare un'alternativa in un partito dove si parla di rinnovamento ma non mi pare ci sia nulla di tutto ciò. A Raciti - conclude - non attribuisco alcuna responsabilità, se non quella di essersi fatto coinvolgere in una logica di questo genere, in un partito che al momento resta inalterato".

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