Più tutor e 261 nuove cattedre: Regione e Miur insieme contro la dispersione scolastica

Cresce il tempo pieno alla scuola primaria. L'assessore regionale Roberto Lagalla: "Occorre rafforzare ancor di più il nostro intervento per adeguarci agli standard nazionali e abbiamo la necessità di continuare il potenziamento delle attività pomeridiane"

Regione e ministero dell'Istruzione intensificano gli sforzi per contrastare la dispersione scolastica in Sicilia. Sono state assegnate 261 nuove cattedre per il tempo pieno nella scuola primaria e questa mattina, presso l’assessorato all’Istruzione e alla Formazione professionale, è stato firmato per la prima volta un protocollo d’intesa tra la Consulta provinciale degli studenti di Palermo, l’istituto comprensivo Giovanni Falcone, l’istituto comprensivo. Rita D’Atria e l’istituto comprensivo Giuliana Saladino, alla presenza dell’assessore Roberto Lagalla, del referente nazionale Consulte degli Studenti, Antonio Di Nallo e della consulente del Miur, Amanda Ferrario e di Andrea Giacomazza, presidente della Consulta provinciale. 

Attraverso la firma di questo protocollo d’intesa, la Consulta si impegna in attività di affiancamento agli alunni attraverso forme di collaborazione di tipo tutoriale, per la promozione del successo formativo nelle scuole dei territori a forte degrado socio-economico e ad alto tasso di dispersione scolastica.

“Abbiamo qualche debole segnale di contenimento del fenomeno – spiega l’assessore Lagalla – occorre però rafforzare ancor di più il nostro intervento per adeguarci agli standard nazionali. Una prima azione riguarda il consolidamento del tempo pieno nelle scuole, attraverso progetti sperimentali e il potenziamento dell’organico. Grazie al protocollo sottoscritto con il Miur, infatti, siamo riusciti ad ottenere, per l’anno scolastico 2019-2020, 261 cattedre in più per il tempo pieno nella scuola primaria, sulla base delle 112 richieste pervenute dagli istituti scolastici”.

A sostegno di questa sperimentazione anche il progetto “Leggo al quadrato" con 11 milioni di euro per la realizzazione di attività extra-curriculari finalizzate al contenimento dell’abbandono scolastico ed utili ad innalzare il livello delle competenze di base.

“Abbiamo la necessità di continuare questo processo di potenziamento delle attività pomeridiane – aggiunge Lagalla - per offrire, soprattutto alle aree più depresse della nostra Regione, un servizio scolastico che fidelizzi i bambini alla frequenza scolastica e che consenta di contrastare la dispersione”.

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