"Troppi 'imboscati' negli ospedali", dal M5S proposta di legge per riportarli in corsia

Il testo, prima firmataria la deputata Vanessa Ferreri, è al vaglio della commissione Salute dell'Ars. Presentata anche una richiesta di accesso agli atti a tutte le Asp dell'Isola per ricostruire gli spostamenti del personale assunto negli anni

"Nessuno sa quanti siano di preciso, di certo c'è che sono tanti, tantissimi. Sono gli 'imboscati' della sanità siciliana negli uffici amministrativi o adibiti a mansioni diverse da quelle per le quali sono stati assunti. Si tratta di un piccolo esercito di ausiliari, infermieri e perfino medici". A denunciare il fatto è il Movimento Cinque Stelle. Il gruppo parlamentare all'Ars ha convertito un disegno di legge varato ad hoc a firma della deputata Vanessa Ferreri in un emendamento alla legge di stabilità regionale e lo ha presentato alla commissione Salute.

“Il testo - dice la deputata - si basa su un principio tanto semplice, quanto essenziale: i dipendenti delle aziende sanitarie non possono essere adibiti a mansioni diverse da quelle per le quali sono stati assunti, nel rispetto della categoria e del profilo professionale di appartenenza, secondo le previsioni legali e contrattuali vigenti. Con questa norma si intende arginare la cronica mancanza di personale nelle aziende sanitarie, da una parte recuperando il maggior numero di medici, infermieri o ausiliari possibili, dall’altra si vuole eliminare la cattiva prassi in base alla quale molti operatori sanitari, assunti nelle aziende con precise e determinate mansioni, grazie a conoscenze, raccomandazioni o rapporti di parentela con qualche personaggio in grado di incidere sulla dirigenza dell’azienda , vengono collocati negli uffici amministrativi, evitando così loro di ‘sporcarsi le mani’ in corsia”.

"E' un tema – afferma la Ferrei – di cui, soprattutto, non si conoscono nemmeno le reali dimensioni, visto che nemmeno le Asp hanno idea di quanto personale assunto per le corsie è finito ad archiviare documenti o a svolgere altre attività amministrative”. Per questo il M5S ha fatto una richiesta di accesso agli atti a tutte le Asp dell'Isola, chiedendo loro di ricostruire gli spostamenti del personale assunto negli anni.

Sul disagio vissuto in molti ospedali cittadini interviene anche Francesco Frittitta, coordinatore regionale del Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche. "Il vero problema - dice - sta nel fatto che ci sono dei lavoratori sanitari che hanno delle inabilità fisiche e non possono lavorare in reparto. Serve una norma per evitare che questo personale sia conteggiato tra quelli in servizio in corsia mentre svolgono invece altre mansioni”. 

"Senza entrare nel merito della proposta di legge dei Cinque Stelle all’Ars - aggiunge Frittitta - il Nursind auspica una norma che dirotti i lavoratori con inabilità in ambito amministrativo in maniera tale da lasciare le corsie con posti liberi per le assunzioni, naturalmente prevedendo i percorsi di salvaguardia per i lavoratori. Il problema – spiega Frittitta – è che i lavoratori inabili, così come certificato dal medico, vengono spostati altrove ma in pianta organica risultano sempre in servizio in corsia. In sostanza nelle dotazioni organiche attuali i lavoratori con inabilità anche di grado elevato che svolgono mansioni amministrative fanno parte in realtà della dotazione organica sanitaria e non di quella amministrativa. Ecco perché poi il pronto soccorso risulta sguarnito. Questo è un problema che riguarda in maniera diffusa un po’ tutti gli ospedali ed è legato al blocco del turn over del personale e all’età media che avanza”.

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