Sanità, i medici precari del 118 a Razza: "La nostra stabilità un bene di tutti e per tutti"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

"Riteniamo doveroso rendere pubblico il nostro ringraziamento all’assessore Ruggero Razza per la determinazione e la lungimiranza espressa in questi mesi in cui con la prodigiosa collaborazione di Daniele Sorelli, giuslavorista e consulente dell'assessore, Mario La Rocca, dirigente generale del dipartimento per la Pianificazione strategica, Antonella Di Stefano, dirigente del servizio 1 personale del Ssr dipendente e convenzionato, e Maria Letizia Di Liberti, dirigente generale del Dasoe, si è riusciti a promuovere uno dei provvedimenti più attesi all’interno della progressiva riforma del Sistema di emergenza sanitaria territoriale siciliano: 'Misure per il superamento del precariato del personale medico sostituto operante nei servizi di emergenza 118'. Un decreto perfettamente in linea con le più recenti indicazioni nazionali e che traccia il percorso che ci porterà gradualmente ad una stabilizzazione all’interno del sistema 118 siciliano, settore in cui abbiamo fortemente prestato fede". E' quanto si legge in una nota dei medici precari del sistema 118 siciliano.

"Vogliamo ringraziare - proseguono - i colleghi che in tutti questi anni hanno speso una parola di conforto nel dire che sarebbe andato tutto bene e che le istituzioni avrebbero creduto in noi. Avevano ragione. Ringraziamo altresì i cittadini che con il loro affetto hanno avvalorato la nostra professionalità ed indirettamente sostenuto la nostra causa: siamo sempre al vostro servizio! Un pensiero lo rivolgiamo anche alle Asp siciliane che, in fase di ricognizione, hanno lodato l’iniziativa e dunque agevolato la volontà assessoriale. Non da ultimo la nostra gratitudine va allo Snami est, l’unica (e comunque la più rappresentativa) organizzazione sindacale dell’emergenza sanitaria territoriale che ci ha guidato con coerenza e lealtà. Esprimiamo infine un profondo rammarico per la maniera in cui altre sigle sindacali abbiano sposato il metodo della disinformazione, della violenza e dello scontro di categoria per delegittimare la nostra figura e quella delle Istituzioni Regionali, con sprezzo anche delle più elementari norme dell’educazione e del buonsenso. A tutti loro va comunque la nostra deontologica benevolenza".


 

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